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Nel settore delle costruzioni, l’attività di scavo risulta essere senz’altro quella più diffusa: basti pensare allo sbancamento per la preparazione del terreno oppure alla realizzazione delle fondazioni di un fabbricato, oppure ancora alla manutenzione delle reti impiantistiche cittadine.

perché delimitare uno scavo edile myAEDESIn virtù del suo largo impiego nell’ambito dell’esecuzione dei lavori, e nonostante l’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate e tecniche in linea con gli standard di sicurezza, risulta altresì ad oggi una delle attività a maggior rischio di incidenti, molti dei quali hanno come concausa una carente protezione dei luoghi in sui si lavora, ad esempio in riferimento ad una mancata delimitazione delle aperture nel suolo o nelle pareti.

Nel seguito si procederà con l’analisi di un caso pratico, evidenziando le circostanze e le motivazioni che, nell’ottica di favorire un efficace coordinamento della sicurezza nei cantieri, ne hanno motivato la protezione.

Il rischio delle cadute dall’alto in relazione alla profondità dello scavo

Come riportato nell’Allegato IV del D.Lgs 81/2008, “le aperture esistenti nel suolo o nel pavimento dei luoghi, degli ambienti di lavoro o di passaggio, comprese le fosse ed i pozzi, devono essere provviste di solide coperture o di parapetti normali, atti ad impedire la caduta di persone. Quando dette misure non siano attuabili, le aperture devono essere munite di apposite segnalazioni di pericolo”, assimilando di fatto all’ambiente di lavoro immediatamente adiacente allo scavo a quello di un ambiente di lavoro in quota, con tutti i rischi correlati e le necessarie misure di protezione e prevenzione da attuare.
Le osservazioni sopra riportate fanno riferimento al fatto che il rischio di caduta dall’alto è sempre da commisurare allo stato del fondo dello scavo, indipendentemente dalla sua profondità. Basti pensare ad esempio alla differenza degli effetti di una caduta su un fondo in terra, oppure in cemento: la magnitudo del danno, a parità delle altre condizioni, è ben diversa.

Le caratteristiche del terreno

Tutte le misure di prevenzione e protezione devono essere finalizzate a salvaguardare la salute in primo luogo dei lavoratori coinvolti non solo incaricati della realizzazione dell’attività, ma più in generale di tutti i lavoratori coinvolti nell’intervento.
Dalla fotografia, si può evincere che, nell’ambito della realizzazione dell’opera, è stato necessario ricorrere ad una tipologia di fondazione indiretta mediante la realizzazione di micropali, probabilmente a causa delle caratteristiche del terreno non adeguate, come peraltro riscontrabile sul ciglio dello scavo, dove la stabilità e la compattezza del terreno sembrano tutt’altro che ottimali.
Soffermandosi sugli aspetti logistici, si evidenzia che lo scavo insiste su una zona di passaggio di persone e mezzi di cantiere e pertanto, come riportato nell’Allegato XVIII, “i luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere in condizioni tali da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati”. Nel caso specifico, è lecito sospettare che il passaggio continuo e persistente di mezzi pesanti, possa verificarsi un cedimento in prossimità dell’area di scavo.
Al fine di ridurre la possibilità che gli addetti ai lavori restino coinvolti in frane o smottamenti del terreno, è auspicabile ridurre le circostanze in cui questi si trovino a sollecitarne le caratteristiche meccaniche: può risultare utile a tal fine indietreggiare l’area di passaggio dei mezzi sulla sinistra, limitandone al minimo indispensabile l’ingombro usufruibile.

La presenza di piastre ed elementi in carpenteria metallica sulle testate dei micropali

Gli stessi micropali possono generare una situazione di pericolo ed infortunio: la presenza di questi elementi in rilievo, sormontati tra l’altro da piastre ed altri elementi in carpenteria metallica, costituisce una superficie di fondo scavo irregolare e piena di elementi potenzialmente fatale in caso di caduta dall’alto: basti immaginare la possibilità che un operatore scivoli sul bordo dello scavo e precipiti battendo la testa su uno di questi elementi. La circostanza in esame è pertanto assimilabile ad uno scavo che abbia i ferri di armatura di richiamo che fuoriescono dai getti, per cui si renderebbe necessaria la copertura con cappucci.
La presenza del metallo inoltre comporta anche una serie di minacce indirette, ad esempio nei soggetti a rischio tetano. Infatti, la spigolosità delle superfici delle piastre ben si presta a provocare graffi e ferite superficiali o profonde e dunque a favorire l’ingresso nel corpo delle spore dei batteri già presenti nel terreno.

La presenza di cavidotti elettrici

In fotografia sono bene evidenti due linee di cavi, probabilmente in tensione e a servizio del fabbricato adiacente lo scavo, che non risultano protetti.

scavo edile perché delimitarlo myAEDESTralasciando la motivazione che ne ha reso impossibile la rimozione o eventualmente la disalimentazione, è bene rammentare che anche una minima discontinuità nella guaina isolante di cavi mantenuti in tensione può comportare gravissime conseguenze per gli operatori che si dovessero trovare nelle vicinanze.

Il rischio di elettrocuzione infatti non riguarda soltanto gli operatori a contatto con le linee, ma può risultare dannoso anche a discrete distanze: basti pensare ad esempio al caso di un arco elettrico, per cui si riportano i seguenti dati:

  • È stato stimato che una persona posta a 60 cm di distanza dall’arco associato a un guasto di circa 20 kA sia sottoposta a una forza di 225 kg; inoltre, la repentina onda di pressione è in grado di causare danni permanenti al timpano.
  • Temperatura che può raggiungere l’arco elettrico: intorno ai 7000 – 8000 °C.
  • Rumore: un arco elettrico può emettere fino a 160db (per dare l’idea, l’esplosione di un’arma da fuoco emette 140 db);

Risulta pertanto essenziale che all’interno dello scavo rimangano esclusivamente operatori adeguatamente formati ed informati ai rischi a cui sono sottoposti durante le lavorazioni.

La canna fumaria

La presenza della canna fumaria indica che all’interno del fabbricato adiacente lo scavo è presente una centrale termica operativa. In funzione della stagione in cui è stata scattata la fotografia, è auspicabile pensare che il generatore di calore non fosse in funzione. Tuttavia, è bene ricordare che la centrale termica è spesso oggetto di varie tipologie di interventi o verifiche: si evidenzia ad esempio che la canna fumaria risulta priva della piastra base con elemento di scarico condensa e che pertanto è lecito prevederne la manutenzione in previsione della rimessa in funzione.
Al fine di evitare possibili interferenze con gli operatori addetti alla gestione della centrale termica, è bene delimitare le aree interessate dagli scavi, rendendole inaccessibili a tutto il personale non addetto ai lavori.

Malgrado i recenti dati che segnalano un leggero decremento degli infortuni professionali, il settore edile, con tutte le attività ad esso correlate, è ancora un comparto ad alto rischio di infortuni che necessita di politiche, campagne e azioni informative e formative finalizzate alla prevenzione, oltre che ad una adeguata sorveglianza sui cantieri.

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