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Gli incidenti in cantiere sono una eventualità incredibilmente frequente durante l’esecuzione dei lavori di costruzione. Quali procedure è necessario attuare nel caso in cui il professionista si trovi coinvolto in una pratica di infortunio su un proprio cantiere?

infortuni sul lavoro myAEDES

La complessità del settore delle costruzioni implica una notevole varietà di tipologie di intervento ed una sempre maggiore specializzazione e formazione delle maestranze impiegate.

I datori di lavoro sono sempre più coinvolti nella gestione operativa della sicurezza in cantiere, avendo l’obbligo di provvedere alla formazione delle maestranze alle proprie dipendenze e venendo interpellati sempre più di frequente dai professionisti – coordinatori per la sicurezza e direzione lavori – sul cantiere.

Stante a quanto sopra descritto, e nonostante una sempre maggiore sensibilizzazione di tutte le figure coinvolte riguardo il tema sicurezza, i dati statistici riportano una rilevante percentuale sugli incidenti in cantiere: la tipologia degli incidenti è molto varia e così anche le conseguenze e la gravità può essere molto differente tra un caso e l’altro.

Fortunatamente, la maggior parte degli incidenti ha come conseguenza un infortunio di modesta entità che potrebbe però comportare l’assenza del lavoratore per alcuni giorni dal luogo di lavoro; non sono però pochi i casi di infortuni molto gravi, o addirittura mortali, per casi fortuiti o spesso per inadempienze dei lavoratori.
Si descriverà nel seguito una breve linea guida per il coordinatore della sicurezza, funzionale alla gestione dell’eventualità di un infortunio su un cantiere di propria competenza.

Non farsi prendere dal panico ed acquisire tutte le informazioni sul sinistro

Generalmente, un infortunio sul cantiere viene comunicato telefonicamente al coordinatore dal preposto o dal direttore tecnico dell’impresa: la telefonata servirà al professionista per chiarire le circostanze che hanno generato l’incidente e ad accertarsi delle generalità e delle condizioni di salute del lavoratore coinvolto.

È importante che il coordinatore acquisisca con certezza le informazioni sul luogo e sull’ora in cui è avvenuto il sinistro e la lavorazione che si stava eseguendo durante l’incidente, ed è sempre consigliabile riportare per iscritto una breve relazione sull’accaduto a futura memoria del professionista e dell’ente giudiziario che eventualmente impugnerà la pratica.

Controllo della documentazione di cantiere

Il coordinatore, acquisite tutte le informazioni, procederà a questo punto a verificare la documentazione redatta (Piano di Sicurezza e Coordinamento e verbali di coordinamento e sopralluogo in cantiere) e verificata (Piani Operativi di Sicurezza delle imprese): tale controllo è necessario al fine di appurare che il lavoratore coinvolto nell’incidente fosse effettivamente autorizzato ad accedere in cantiere ed eseguire la lavorazione.

Infatti, qualora ad esempio il lavoratore non fosse riportato nel POS, e dunque non autorizzato all’accesso in cantiere, la responsabilità dell’accaduto sarebbe imputabile nella totalità allo stesso lavoratore ed all’impresa esecutrice. Analogamente, se la lavorazione non fosse prevista sul Piano di Sicurezza e Coordinamento, e di conseguenza neanche i rischi correlati, la responsabilità sarebbe totalmente imputabile al professionista.

Nel caso in cui tutta la documentazione fosse in regola, il coordinatore potrà procedere con la programmazione, nel più breve tempo possibile, di un sopralluogo congiunto con il preposto o con il direttore tecnico dell’impresa sul luogo dell’accaduto.

Sopralluogo e coordinamento con l’impresa

Il coordinatore procederà a recarsi sul luogo dell’incidente al più presto possibile: se il lavoratore infortunato è ancora presente in cantiere il coordinatore valuterà le sue condizioni ed eventualmente disporrà la chiamata dei soccorsi e della vigilanza, che valuteranno il da farsi in base alla gravità dell’accaduto.

Nell’eventualità in cui il lavoratore fosse già stato prelevato dai soccorsi, il coordinatore dovrà accertarsi del luogo dell’incidente, scattando un numero di fotografie idoneo a definire completamente la situazione.

In ogni caso, ancora una volta, è consigliato coinvolgere il preposto o il direttore tecnico dell’impresa per ottenere tutte le informazioni di cui si ha necessità e per conoscere gli aggiornamenti riguardo lo stato di salute del lavoratore.

A conclusione del sopralluogo, si redigerà uno specifico verbale, controfirmato dal rappresentante dell’impresa esecutrice e verrà inoltrato al Committente a mezzo pec, correlato di fotografie ed altre informazioni utili a definire nella completezza il sinistro.

Tutelarsi, preallertando l’assicurazione ed attivando una pratica

Indipendentemente dal profilo lavorativo del professionista, ovvero sia se si tratti di dipendente o libero professionista, sono ad oggi in vigore alcune tutele assicurative a vantaggio del coordinatore e lo sollevano, parzialmente o completamente, degli oneri e delle spese.

Mantenersi aggiornato sulle condizioni del lavoratore

Il coordinatore ha il dovere ed il diritto di mantenersi aggiornato riguardo le condizioni del lavoratore coinvolto nell’infortunio, iniziando con il richiedere il verbale dell’ente di tutela della salute o al pronto soccorso che ha provveduto alle prime medicazioni.

Sarà a questo punto fondamentale coinvolgere e richiedere costantemente informazioni all’impresa esecutrice che avrà il dovere di fornire tutte le informazioni richieste dal coordinatore.

Qualora il periodo di degenza fosse inferiore ai 30 giorni, ed il lavoratore rientrasse entro tale periodo nei ranghi delle maestranze coinvolte nei lavori, nulla è formalmente più dovuto al Coordinatore della sicurezza. Le prognosi che invece superano i 30 giorni provocano l’attivazione, per lo più ad iniziativa dell’INAIL, dell’inchiesta amministrativa della Direzione Provinciale del Lavoro, il cui verbale viene inviato al Pubblico Ministero.

Le prognosi fino a 40 giorni possono far scattare l’azione penale solo a querela dell’interessato; oltre tale limite, l’eventuale azione penale viene promossa d’ufficio dal Pubblico Ministero.

Accertarsi della ripresa regolare dei lavori

Al rientro del lavoratore, è auspicabile che il coordinatore effettui un nuovo sopralluogo, finalizzato ad accertarsi delle buone condizioni di salute del lavoratore, di cui riporterà eventualmente nel verbale di sopralluogo che assume pertanto un’importanza cruciale a tutela del professionista.