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5 consigli indispensabili ristrutturazione myAEDESAlcuni temi rischiano di essere affrontati scivolando facilmente nei tecnicismi fini a se stessi o ancora peggio nella retorica, e sicuramente uno di questi è il tema oggetto del nostro articolo.

Per ridurre al minimo questo rischio, il team di myAedes ha deciso – per affrontare il tema delle buoni prassi prima di una ristrutturazione – di rivolgersi ad un professionista in ristrutturazioni con un punto di vista acuto e anticonvenzionale sulle diverse problematiche concrete che si incontrano in un cantiere.

Si tratta di Alessandro Panaia, Project Manager e da alcuni mesi anche Coordinatore per la sicurezza in cantiere. I cinque consigli di Alessandro.

L’intervista si è svolta in maniera fluida, grazie soprattutto alla disponibilità e alla capacità di Alessandro di andare dritto al punto. Abbiamo affrontato diverse tematiche legate alle ristrutturazioni, focalizzandoci infine su una sorta di vademecum delle buone prassi da seguire per un giovane professionista che si affaccia alla professione di Project Manager in ambito edile.

Da questa interessante chiacchierata sono emersi cinque fondamentali suggerimenti che Alessandro sente di dare ai giovani professionisti che si trovano per le prime volte ad andare da un cliente per la supervisione di un progetto:

1) Fare uno studio di fattibilità: questo documento è la premessa imprescindibile per capire la fattibilità di una ristrutturazione anche se – cosa incredibile ma vera – viene a malapena accennato da molti consulenti a cui le famiglie ( o i privati) si rivolgono prima di una ristrutturazione. Eppure, solo comprendendo le effettive potenzialità edificatorie di un immobile e relativi metodi di attuazione, si può decidere se proseguire meno o nei lavori;

2) Consigliare la scelta di un consulente affidabile: questo punto è strettamente correlato al primo, perché ad occuparsi di tutta la documentazione idonea prima di una ristrutturazione sono appositi consulenti a cui la famiglia o il privato si rivolgono per ristrutturare il proprio immobile. Alessandro sottolinea l’importanza di rivolgersi ad un consulente serio che chieda tutta la documentazione necessaria ( carta identità codice fiscale, atto notarile, misura catastale, titolo abitativo, Scia, Cila, comunicazione preventiva asl, computo estimativo, fatture bonifici etc.) e mette in guardia da consulenti pressapochisti o truffaldini, che per assecondare i desiderata del cliente, promettono di far presto e al minor costo possibile;

3) Essere in grado di documentare tutti i passaggi di un progetto tramite verbali di sopralluogo e reperti fotografici garantisce un lavoro di qualità al cliente ed è allo stesso tempo una garanzia per il professionista in caso di disguidi, contestazioni etc;

4) Saper scegliere il cliente giusto vuol dire scegliere un cliente consapevole che il prezzo pagato è correlato alla qualità del lavoro e quindi volenteroso di fare le cose a norma di legge senza trucchi e furbizie che a fronte di un possibile vantaggio economico immediato porterebbero a problemi futuri.

5) Tenersi aggiornati con un’informazione costante e di qualità dovrebbe essere una regola aurea per un professionista di qualsiasi settore e quindi anche per un professionista del settore edile.

Alessandro mette in guardia dal mare magnum delle informazioni in rete, ovvero da quella sovrabbondante mole di informazioni spesso contraddittorie che provengono da fonti non sempre affidabili.

Alessandro consiglia – per essere aggiornati sull’evoluzione delle norme – di consultare quotidiani autorevoli come Il Sole 24 Ore o direttamente il sito dell’Agenzia delle Entrate che ha al suo interno un’apposita sezione di consulenza per i professionisti del settore.

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