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Gru in cantiere: movimentazione carichi e rischi correlati sono attività che richiedono un’assunzione di responsabilità.

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Tra le attività che richiedono una particolare trattazione, nella valutazione dei rischi in cantiere, sicuramente quella che assume una importanza rilevante è quella della movimentazione dei carichi.

Difatti, le attività del settore delle costruzioni prevedono intrinsecamente lo spostamento di materiali dall’esterno all’interno e la movimentazione all’interno delle stesse aree di lavoro. La trattazione e la valutazione delle modalità di movimentazione e dei rischi ad esse correlate viene riportata sul Piano di Sicurezza e Coordinamento nel rispetto delle condizioni di Sicurezza sul Lavoro previste dal Quadro Normativo vigente.

La movimentazione dei carichi sono trattati nel Titolo VI e nell’Allegato XXXIII del D.Lgs 81/08, in cui si approfondiscono, tra l’altro, i rischi e soprattutto le possibili patologie ad essa correlate. In relazione alle prescrizioni riportate sul Testo Unico, e soprattutto alla grande diversità (e peso) dei carichi da movimentazione, appare evidente la necessità di ricorrere a strumentazioni che agevolino le maestranze nelle attività di sollevamento e trasporto, tra cui i più diffusi risultano essere le gru.

Tutte le gru si contraddistinguono per una serie di caratteristiche tecniche comuni che consentono il sollevamento e lo spostamento di grandi quantità di materiale in cantiere e, tra le più utilizzate in edilizia, si annoverano le gru a torre, i carriponte (o gru a ponte), o le autogru (o gru mobili).

Trattandosi di un dispositivo il cui utilizzo in cantiere è – non solo – fortemente raccomandato in funzione della tipologia ed entità del cantiere, ma anche regolamentato dal punto normativo, si approfondiranno nel seguito alcuni aspetti chiave per ottimizzarne la funzionalità e l’efficienza durante le attività di sollevamento e movimentazione dei carichi.

Come scegliere una gru?

Come già accennato in precedenza, le attività di sollevamento e movimentazione dei carichi devono essere trattati sul Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC): in particolare, il Coordinatore per la Sicurezza (in fase di Progettazione, ed in seguito anche in fase Esecutiva), dovrà porre particolare attenzione sulla scelta della strumentazione più idonea alle circostanze specifiche. Nel caso delle gru, vanno presi in esami diversi fattori, tra cui il tipo di lavoro, il luogo in cui la gru dovrà essere utilizzata, il materiale da sollevare o spostare. 

Esempi:

Nei grandi cantieri (in cui è molto frequente movimentazione materiale di grande entità da un’area di lavoro ad un’altra), si predilige l’utilizzo di una (o più) gru a torre; in altre circostanze, ad esempio per interventi di manutenzione “puntuali” o di breve entità, si opta per l’utilizzo di autogru o gru a ponte.

Cosa scrivere sul PSC e POS? 

Fornire e richiedere una descrizione approfondita delle modalità operative.

Oltre ad individuare la tipologia di gru più adeguata al cantiere, il Coordinatore per la Sicurezza dovrà fornire una descrizione approfondita e dettagliata delle modalità operative in cui saranno eseguite le attività di sollevamento e trasporto dei materiali: particolare attenzione sarà riposta alle fasi attive del sollevamento durante le quali dovranno essere – ove possibile – interdette al transito ed alla sosta le aree sottostanti al raggio d’azione delle gru, così da ridurre il rischio di incidente in cantiere per caduta dall’alto di materiali.

Inoltre, in sede di progettazione dovranno essere valutati con attenzione i rischi di interferenza tra le gru ed il contesto esterno (ad esempio, la vicinanza con i fabbricati, con impianti di illuminazione pubblica o di alimentazione elettrica delle reti infrastrutturali ferroviarie locali o sub-urbane) ed all’interno del cantiere (ad esempio, con i fabbricati in costruzione, oppure nei casi di cantieri di grande entità, tra più gru).

È sottinteso che la ricchezza di dettagli fornita dal Coordinatore per la Sicurezza nel PSC corrisponderà ad altrettanta attenzione attesa dall’Impresa, che nel proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS) dovrà recepire le disposizioni del professionista, allegando tutta la documentazione accessoria prevista dalla Normativa in tema di Sollevamento, tra cui:

  • Certificazione della strumentazione e del mezzo (nel caso di autogru, anche targa ed immatricolazione);
  • Certificati attestanti l’avvenuta formazione e l’idoneità delle maestranze impiegate all’utilizzo;
  • Verbali di avvenuta verifica trimestrali su ganci e funi, come previsto dalla Normativa vigente.
  • Manuale di uso e manutenzione del mezzo.

Suggerimenti operativi per ridurre il rischio correlato all’utilizzo delle gru in cantiere

Si ritiene utile infine fornire nel seguito una breve linea guida comprendente alcune tra le più importanti precauzioni e accorgimenti da rispettare in fase progettuale ed esecutiva, utili ad ottemperare alle disposizioni impartite dalla Normativa:

  • dovranno essere adottate le necessarie misure per assicurare la massima stabilità al mezzo di sollevamento ed al suo carico;
  • tutti i mezzi e strumenti dovranno essere dotati di dispositivi di frenatura per assicurare l’immediato arresto, oltre a dispositivi di segnalazione acustica e luminosa;
  • l’operatore dovrà essere sempre messo in condizione di avere la piena visibilità dell’area di cantiere e del contesto circostante, oltre ad essere sempre in comunicazione con gli operatori a terra;
  • nel caso di utilizzo di più gru, l’impresa dovrà farsi carico della programmazione operativa della movimentazione dei carichi, in modo da ridurre al minimo la movimentazione contemporanea dei mezzi interferenti: in tal caso, si opterà per uno sfalsamento dei bracci delle gru, sempre nel rispetto della distanza minima prevista, e garantendo la continua comunicazione fra i vari operatori;
  • tutto il personale in cantiere dovrà garantire che l’utilizzo della gru sia eseguito a cura di personale adeguatamente formato ed informato sue attività, incluso i rischi correlati (ad esempio, l’eventuale conseguenza del sollevamento di un carico maggiore della portata della gru).
  • tutti i professionisti che a vario titolo sono coinvolti sul cantiere dovrà assicurarsi delle disposizioni sopra riportate, redigendo specifici verbali di sopralluogo durante le visite in cantiere.