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Non si vive di solo Superbonus! Le agevolazioni edilizie sono tantissime e tutte diverse: ne esistono alcune peraltro specificatamente riservate a chi acquista case, realizzate da imprese edili, sia in modalità ordinaria che migliorate sismicamente dai lavori stessi. Vediamole.

Bonus Ristrutturazioni Acquisti 50% fino al 31/12/2024

La Legge di Bilancio 2022 (art.1 comma 37 lettera b n.1 legge 234/2021) ha modificato l’articolo 16 (commi 1, 1-bis e 1-ter) del DL 63/2013, in materia di interventi di ristrutturazione edilizia, prorogando al 31 dicembre 2024 (rispetto al precedente termine del 31 dicembre 2021) la misura della detrazione al 50 per cento, fino ad una spesa massima di 96.000 euro, per gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati dall’articolo 16-bis comma 1 del TUIR.

Resta al 50% anche il Bonus Ristrutturazioni Acquisti (comma 3), previsto per gli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’art.3 del Testo Unico Edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

La detrazione originaria, che esiste ‘a regime’ (cioè senza scadenza) sarebbe del 36% ma è da svariati anni che viene alzata al 50%.

Le condizioni da rispettare sono queste:

  • l’acquisto o l’assegnazione dell’unità abitativa deve avvenire entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori;
  • l’unità immobiliare ceduta o assegnata deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia eseguiti dall’impresa o dalla cooperativa edilizia (detti lavori debbono riguardare l’intero fabbricato e non la singola unità che viene trasferita).

La detrazione spetta quindi al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari, in ragione di un’aliquota del 50% del valore degli interventi eseguiti, che si assume in misura pari al 25 per cento del prezzo dell’unità immobiliare risultante nell’atto pubblico di compravendita o di assegnazione e, comunque, fino ad un ammontare massimo di € 96.000 per ciascuna unità immobiliare.

SuperSismabonus Acquisti agli sgoccioli, poi solo Sismabonus Acquisti

La detrazione è ‘normata’ dall’art. 16 comma 1-septies del DL 63/2013.

Teoricamente, fino al 30 giugno 2022 (ma siamo agli sgoccioli) si può amplificare la portata della stessa al 110%, ma non c’è stata una proroga per cui dal 1° luglio sarà disponibile solo la versione standard.

Di cosa parliamo esattamente?

Per gli interventi per la riduzione del rischio sismico effettuati nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1-2-3”, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, nel caso di acquisto di immobile nell’edificio ricostruito, a partire da luglio 2022 lo sconto spettante a chi compra torna alle aliquote ordinarie del 75 e 85 per cento, fino al 2024.

Il bonus quindi spetta a chi acquista immobili oggetto di demolizione e ricostruzione da parte di imprese, protagonista di una duplice disciplina per l’anno in corso:

  • per gli acquisti effettuati entro il primo semestre 2022 (dead line 30/06/2022) sarà possibile beneficiare della detrazione del 110%;
  • per quelli effettuati dal 1° luglio 2022, sarà possibile solo il Sismabonus Acquisti standard:
    • al 75% se la demolizione e successiva ricostruzione comporti il miglioramento di una classe di rischio sismico;
    • all’85 per cento nel caso di miglioramento di due classi.

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