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Le visite in cantiere costituiscono il momento in cui il Coordinatore per la Sicurezza durante l’esecuzione adempie agli obblighi prescritti dalla normativa, ovvero provvede alla verifica, “con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento” e nel piano operativo di sicurezza.

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In ragione di quanto sopra, ed in considerazione della grande variabilità del settore edilizio e della profonda diversità tra i vari cantieri, appare evidentemente riduttivo assegnare al Coordinatore il solo e semplice compito di seguire il corretto andamento dei lavori: infatti la giurisprudenza, se da un lato assegna al C.S.E. gli oneri e le responsabilità di una funzione di vigilanza “alta” e non operativa, di contro suggerisce anche che quest’ultimo non debba limitarsi alla supervisione delle attività, ma che si proponga attivamente quale promotore della cooperazione tra le imprese in cantiere.

Per questa ragione, appare altrettanto evidente che il professionista abbia necessità di avvalersi di tutti gli strumenti a sua disposizione per promuovere la sensibilizzazione delle maestranze operative coinvolte sui lavori e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

In quest’ottica, il verbale di sopralluogo è da ritenersi uno strumento utilissimo: sebbene la giurisprudenza non ne imponga l’obbligatorietà, a differenza ad esempio del verbale redatto in occasione delle riunioni di coordinamento, il verbale di sopralluogo assume un ruolo fondamentale al fine di mantenere una memoria documentale scritta adeguata alla delicatezza dell’incarico professionale.

Basta pensare infatti alla possibilità di fornire con immediatezza ed accuratezza un report al Responsabile del Procedimento o al Committente, o addirittura al caso in cui si verifichi un sinistro in cantiere: in entrambi, il verbale di sopralluogo costituisce un documento valido ed effettivo, soprattutto se supportato da un Piano di Sicurezza e Coordinamento approfondito e dettagliato, in grado di poter ricostruire l’operato del professionista nel caso di osservazioni degli organi di vigilanza o degli organi ispettivi.

Alla luce di quanto sopra, è evidente che dalla redazione di un verbale ad ogni sopralluogo potrà beneficiarne innanzitutto l’andamento generale del cantiere, ma anche, in funzione del suo valore probatorio, la tutela del professionista.

Di seguito saranno esposti alcuni accorgimenti per aumentare l’efficacia (in riferimento alle prescrizioni da impartire all’impresa) e l’efficienza (in riferimento alla sensibilizzazione di tutte le persone coinvolte durante i lavori) del verbale di sopralluogo:

Le caratteristiche principali: completezza, comprensibilità e precisione

Perché il documento costituisca un effettivo strumento di supporto e non soltanto una mera abitudine, dovrà essere corredato da una serie di componenti e caratteristiche che lo rendano a tutti gli effetti equiparabile al giornale dei lavori redatto dal Direttore dei Lavori.

Pertanto, come già sottolineato, è fondamentale che sia redatto per iscritto in occasione di ogni visita in cantiere, e dovrà contenere alcune informazioni che identifichino il luogo dei lavori, la data e l’ora della visita, le maestranze presenti e le attività in corso d’esecuzione. Inoltre, se necessario, dovranno essere riportate le eventuali osservazioni in relazione alle non conformità riscontrate e le relative prescrizioni per la risoluzione.

Gli elementi sopra citati dovranno essere sempre riportati in forma scritta, in maniera chiara ed inequivocabile, in modo da non poter generare incomprensioni, soprattutto nell’ambito delle prescrizioni operative impartite all’impresa.

Un’immagine vale più di mille parole

Il verbale potrà essere arricchito e completato da una serie di fotografie di supporto, utili ad individuare con esattezza le eventuali criticità riscontrate durante la visita. Le fotografie potranno inoltre testimoniare le condizioni di pulizia, ordine e decoro delle aree di lavoro, la presenza ed il posizionamento dei mezzi di cantiere ed il rispetto delle aree di stoccaggio dei materiali.

Per una maggiore tutela, le fotografie riportate sul verbale dovranno contenere informazioni denominate Exif, che consentano di conoscere il luogo (geotag), la data e l’ora in cui sono state scattate (timestamp).

Firma dei professionisti e delle maestranze

La redazione del verbale dovrà essere infine corredata dalla firma del professionista che ha eseguito il sopralluogo e soprattutto delle imprese coinvolte in cantiere.

Infatti, è sempre importante che l’impresa sia messa a conoscenza delle criticità osservate e delle prescrizioni impartite dal coordinatore per risolverle: tale testimonianza dovrà sempre essere restituita in forma scritta, a mezzo di firma da parte almeno del preposto o del capocantiere.

Ottimizzazione della gestione del cantiere e dei tempi di trasmissione

Tutti gli elementi descritti nei punti sopra riportati concorrono a definire il verbale di sopralluogo in maniera chiara e completa. Tuttavia, si ritiene il caso di specificare che, al fine di ottimizzare la gestione del cantiere, il verbale sia trasmesso prontamente in via ufficiale, meglio se contestualmente all’ispezione: soltanto in questo modo, il coordinatore potrà accertarsi che l’impresa adotti in tempo reale le misure prescritte nel verbale e che pertanto ne rendano superfluo il ritorno in cantiere, se non nei casi in cui risulti strettamente necessario.

Come gestire la documentazione di molti cantieri con un software

Il tempo è denaro. Per questo ogni minuto speso dopo il sopralluogo per redigere un verbale o aggiornare i costi delle lavorazioni, o trascrivere i presenti ti porterà inevitabilmente via del tempo da dedicare ad altri lavori o alla famiglia.

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