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La sicurezza sui cantieri è un tema evergreen che si presta a mille considerazioni e approfondimenti.
Il team di myAedes ha deciso di occuparsi dell’argomento con una serie di articoli tematici che tratteranno di documentazione, di protocolli di sicurezza, e ovviamente dell’utilizzo innovativo delle app per la gestione dei cantieri tout court.
Avremo inoltre modo di ascoltare la viva voce di professionisti che condivideranno con noi la loro esperienza sul campo.
Il primo capitolo di questa serie di articoli tematici, ovvero l’articolo che state leggendo, è sul confronto tra normativa italiana e normativa di diversi paesi europei sul tema sicurezza nei cantieri.

Il confronto

La sicurezza nell’ambito di luoghi di lavoro è normata dal Testo unico sulla sicurezza – o TUS – (Dlgs 81/2008); la parte relativa alle costruzioni, ovvero ai cantieri temporanei o mobili, è concentrata nel titolo IV e nei diversi allegati, di interesse specifico per i cantieri edili.

Bisogna considerare che il TUS ha recepito e uniformato, non solo i vecchi decreti presenti in Italia ma anche le direttive europee in tema di sicurezza sul lavoro.
Raffrontando il nostro testo con quello di altri importanti paesi europei emerge quanto segue.

Francia

Forti similitudini fra le due normative sia in ambito di norme generali di tutele che di valutazioni di rischio. La differenza principale con la nostra normativa è relativo alla partecipazione dei lavoratori sulle politiche aziendali di sicurezza: questo aspetto è preso in grande considerazione in Francia, a punto da formalizzare le modalità di consultazione tra lavoratori

Spagna

Anche in questo caso sono molte le similitudini con le nostre norme.
Uno scostamento con la nostra normativa è quello relativo all’obbligo di revisionare, tramite un auditor esterno, l’adeguatezza del sistema di prevenzione e protezione interno all’azienda, dopo un anno dalla prima pianificazione preventiva.

Germania

Il funzionamento del sistema di sicurezza sul lavoro viene assicurato dalla presenza di uno specialista (Fachkraft für Arbeitssicherheit – FASi) figura che, in collaborazione con il medico competente aziendale, aiuta il datore di lavoro nei compiti relativi alla salute e sicurezza sul lavoro.

Gran Bretagna

Nell’ordinamento legislativo britannico in tema di sicurezza ( piuttosto diverso dagli altri Paesi visti finora) le Regulations che contengono le norme obbligatorie, prevedono una serie di puntuali e vincolanti obblighi del progettista relativi alla sicurezza dell’opera.

A titolo di esempio nella fase di progettazione il progettista è tenuto a considerare non solo aspetti essenziali come la futura manutenzione degli impianti e delle strutture o le modalità di accesso ad aree in cui sia presente il rischio di caduta dall’alto ma anche aspetti apparentemente secondari come la pulizia delle finestre e delle pareti traslucide.

Un altro esempio della peculiarità britannica può riscontrarsi in una delle norme presenti secondo cui per i cantieri con durata superiore a 30 giorni, una volta che sia stato redatto il progetto preliminare dal progettista, è previsto il divieto di procedere negli ulteriori passaggi di progettazione se non è presente la nomina del coordinatore.

Considerazioni finali

Questo nostro primo capitolo sul tema sicurezza termina qui.
Crediamo che possa rappresentare un valore aggiunto per il lettore il confronto tra i diversi Paesi, affinché possa avere una visione d’insieme che gli permetta di addentrarsi in una tematica così complessa.
In ogni caso, come anticipato nella nostra premessa, avremo modo di approfondire ulteriormente il tema sicurezza in futuri articoli arricchendo queste considerazioni con diversi e peculiari punti di vista di professionisti del settore.

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