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Si definisce lavoro notturno se un turno di 7 ore viene svolto tra mezzanotte e le cinque del mattino quindi, a scanso di equivoci, anche un turno 22:00 – 05:00 sarà ritenuto lavoro notturno. Vediamo quali sono i rischi del lavoro notturno e la documentazione necessaria per tutelare i tecnici che si occupano di vigilare, sorvegliare e mantenere in sicurezza un cantiere notturno.

Quali sono i rischi dei lavoratori notturni?

  1. l’alterazione dei cicli veglia – sonno, causano l’aumento delle probabilità di incorrere in malattie oncologiche e cardiovascolari;
  2. il rischio di incorrere in questo genere di malattie aumenta all’aumentare degli anni di svolgimento di lavori notturni;
  3. disturbi del sonno;
  4. problemi digestivi;
  5. stress;
  6. problemi sulla sfera psicoaffettiva;

Come possono tutelarsi i tecnici e i professionisti che si occupano di sicurezza su un cantiere notturno? 

Le lavorazioni per cui è prevista una programmazione notturna (lavori notturni) richiedono un grado di sorveglianza ancora più stringente e di qualità: tale considerazione è dettata non soltanto dal buon senso, ma anche da aspetti normativi in ragione del fatto che in condizioni di scarsa visibilità, anche il minimo dettaglio può avere ripercussioni sull’andamento dell’intera lavorazione.

Si farà riferimento nel seguito ad alcune indicazioni pratiche relative alla sicurezza, basate sull’esperienza di cantiere, per fornire un modello al professionista che intende procedere correttamente nell’ambito del Coordinamento dei lavori notturni: le osservazioni sotto dettagliate sono da intendersi integrative rispetto a quelle già trattate nella prima parte e si riferiscono prettamente ad aspetti di carattere pratico e non puramente tecnico. Per maggiore chiarezza, si riporta inoltre in allegato un verbale di sopralluogo eseguito da un professionista durante la sorveglianza di lavori le cui attività sono state programmate di notte.

Riunione di coordinamento preliminare all’avvio dei lavori

È buona prassi, prima dell’avvio dei lavori notturni, constatare lo stato dei luoghi, per osservare ed individuare le criticità più significative e le insidie intrinseche delle lavorazioni programmate. La visita dovrà essere condotta congiuntamente ed in contraddittorio con un referente tecnico dell’impresa esecutrice e con il capo cantiere che in questo modo si renderà partecipe attivamente della valutazione del contesto lavorativo.

Le osservazioni emerse durante la visita potranno essere apposte su uno specifico verbale preliminare.

Cosa scrivere su un verbale preliminare per un cantiere notturno:

  • data di avvio dei lavori e durata delle attività;
  • turni di lavoro;
  • modalità operative dettagliate in cui saranno eseguite le lavorazioni;
  • dettaglio delle lavorazioni considerate critiche (ad esempio, sollevamenti, lavori in quota);
  • dettaglio dei mezzi e delle mansioni autorizzate ad accedere in cantiere;
  • valutazione dettagliata dei rischi correlati alle singole attività e relative modalità di mitigazione;
  • eventuali richieste specifiche del Coordinatore.

Al termine della visita, tutti i professionisti intervenuti sui luoghi apporranno la propria firma sul verbale di riunione di coordinamento preliminare a titolo di presa visione ed accettazione.

Sorvegliare i lavori notturni, ma non distrarre i lavoratori

Rientra tra gli obblighi, del Coordinatore garantire la sorveglianza delle attività ed il loro regolare svolgimento in conformità con le prescrizioni di sicurezza. In ragione di questo, il C.S.E. potrà sempre rivolgersi durante l’esecuzione al preposto per ottenere chiarimenti. Occorre però ricordare che il particolare contesto dei lavori notturni richiede un grado di supervisione e coordinamento sostanzialmente maggiore rispetto alle ordinarie lavorazioni diurne.

Il maggiore coinvolgimento da parte del C.S.E. dell’impresa potrebbe pertanto avere l’effetto opposto e costituire invece un elemento di distrazione per gli esecutori dei lavori. Si consiglia pertanto di operare una sorveglianza attenta e proattiva in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori nel rispetto delle condizioni di sicurezza e degli specifici tempi di esecuzione. In questo modo, le maestranze si mostreranno più disponibili ed aperte ad un confronto costruttivo durante e dopo lo svolgimento delle attività.

Tutela del professionista

Gli elementi descritti nei punti precedenti, unitamente a quelli già trattati nel precedente articolo (di cui al LINK) concorrono a definire il verbale di sopralluogo in maniera chiara e completa, da completare con le firme del professionista che ha eseguito il sopralluogo e soprattutto delle imprese coinvolte in cantiere.

Per una maggiore chiarezza espositiva, il verbale potrà essere arricchito e completato da una serie di fotografie di supporto, utili ad individuare con esattezza le eventuali criticità riscontrate durante la visita. Le fotografie potranno inoltre testimoniare le condizioni di pulizia, ordine e decoro delle aree di lavoro, la presenza ed il posizionamento dei mezzi di cantiere ed il rispetto delle aree di stoccaggio dei materiali. Per una maggiore tutela, le fotografie riportate sul verbale dovranno contenere informazioni denominate Exif, che consentano di conoscere il luogo (geotag), la data e l’ora in cui sono state scattate (timestamp).

È inoltre essenziale che l’impresa sia messa a conoscenza prontamente e nel più breve tempo possibile riguardo le criticità osservate e le prescrizioni impartite dal coordinatore: a tal fine e con l’intento di ottimizzare la gestione dei lavori, è consigliato trasmettere il verbale in via ufficiale, meglio se contestualmente all’ispezione: soltanto in questo modo, il coordinatore potrà accertarsi che l’impresa adotti in tempo reale le misure prescritte nel verbale e che pertanto ne rendano superfluo il ritorno in cantiere, se non nei casi in cui risulti strettamente necessario.

VERBALI SPECIFICI PER CANTIERE

Modelli di verbale CSE, verbale di sopralluogo e giornale dei lavori per app e PC