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Il decreto Prezzi 2, che sarebbe meglio definire Decreto “massimali di costo”, è una vera e propria pietra miliare in materia edilizia in quanto fissa i costi massimi relativi al Superbonus e agli altri bonus edilizi.

Stiamo parlando del decreto del MITE (Ministero della Transizione Ecologica) del 14 febbraio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 13 marzo, che definisce i valori limite relativi a costi massimi specifici agevolabili ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese di cui all’art. 119 comma 13 lett.a) e all’art.121 comma 1-ter lettera b) del DL 34/2020.

Si tratta, quindi, di un provvedimento di estrema importanza per i professionisti tecnici ‘asseveratori’, e quindi anche per il direttore dei lavori di un cantiere privato, in quanto definisce i costi massimi, distinti per tipologia di intervento, per gli interventi di efficienza energetica ricompresi nelle discipline cosiddette Ecobonus, SuperEcobonus, Bonus casa, Bonus Facciate e di incentivazione delle colonnine di ricarica elettrica, nei casi di fruizione diretta dello sconto e di accesso alle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito.

Il superamento dei costi dei lavori edilizi rispetto alle cifre massime indicate nella “lista”/Allegato A comporterà l’applicazione delle agevolazioni fiscali solo entro quei limiti, per la parte eccedente quelle somme non si applicherà il bonus fiscale (Superbonus o altra agevolazione).

Approfittiamo subito per chiarire un concetto che ribadiremo anche dopo: questo decreto non contiene un prezzario, visto che i valori indicati nella “lista” allegata non servono per redarre il computo metrico, ma fissa dei limiti di costo per accedere alle detrazioni.

L’importanza del verbale di sopralluogo durante una contestazione o un’ispezione

Il comparto edile sta crescendo spinto dal Superbonus 110%. Tutti i professionisti del settore sono travolti da una mole di lavoro che lascia poco spazio agli errori, tanto meno alla risoluzione degli stessi.

Il numero di foto scattate durante il sopralluogo è triplicato. Il motivo è presto detto. Tramite una foto scattata durante l’applicazione di un intonaco specifico o di uno strato di un cappotto, i committenti si rassicurano circa l’uso di un materiale e gli ispettori possono avere una prova non invasiva che i prodotti utilizzati rientrano in quelli per cui è stato applicato lo sconto in fattura.

Con l’app myAEDES, le foto scattate vengono salvate automaticamente in cloud e impaginate insieme alle note, ai presenti e alle firme in un verbale di sopralluogo elegante e professionale, subito condivisibile con committenti e ispettori.

Per la loro tutela un numero sempre crescente di professionisti e imprese edili sta adottando un gestionale completo di app in grado di garantire la compilazione verbali, giornali e SAL istantanei e di archiviarli per sempre nel cloud.

In questa pagina entriamo nel dettaglio della digitalizzazione dei cantieri e di come molte contestazioni vengono poi risolte mediante strumenti per il monitoraggio del cantiere e la realizzazione di verbali dettagliati.

I massimali di costo (e quelli precedenti)

I massimali individuati nell’Allegato A al decreto:

  • aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus, aumentandoli almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione;
  • non sono omnicomprensivi, in modo da tener conto dell’eterogeneità dei possibili interventi, e pertanto sono stati esclusi l’IVA, gli oneri professionali e i costi di posa in opera.

I precedenti costi massimi erano stati inseriti dentro il ‘primo’ Decreto Prezzi (anche conosciuto come DM Requisiti tecnici), DM MISE 6 agosto 2020, e resteranno validi sino all’entrata in vigore del Decreto Prezzi 2.

NB – Ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese, il tecnico abilitato allega il computo metrico e assevera che siano rispettati i costi massimi specifici per tipologia di intervento di cui all’allegato A per gli interventi di seguito indicati:

  • interventi di cui all’art. 119, commi 1 e 2, del DL Rilancio;
  • interventi che prevedono l’asseverazione del tecnico abilitato;
  • interventi di efficienza energetica di cui all’art.14 del DL 63/2013, diversi da quelli di cui alla lettera b), che optano per le opzioni di cui all’art.121 del DL Rilancio.

Gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo dell’energia elettrica e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici rispettano i limiti di spesa specifici previsti dall’articolo 119, commi 5, 6 e 8, del DL 34/2020.

In virtù di quanto disposto invece dall’art.119, comma 15, del DL 34/2020, per gli interventi di cui all’Allegato A sono ammessi alla detrazione gli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell’attestato di prestazione energetica APE, nonché per l’asseverazione, conformemente a quanto previsto dal punto 13.4 dell’Allegato A al DM Requisiti tecnici.

Entrata in vigore

Le nuove regole e le tariffe si applicano il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, e quindi dal 15 aprile 2022.

Tradotto: si tratta degli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio, ove necessario, sia stata presentata successivamente al 15 aprile 2022.

Perimetro di applicazione

L’art.2 comma 1 dispone che le disposizioni del decreto si applicano alla tipologia di beni individuata dall’allegato A per la realizzazione degli interventi elencati all’art. 121, comma 2, del DL 34/2020, ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese:

  • in caso di fruizione diretta della detrazione;
  • in caso di esercizio dell’opzione (cioè sconto in fattura o cessione del credito) ai sensi dell’art. 121, comma 1, del medesimo DL 34/2020.

Asseverazioni e Decreto Prezzi: a livello operativo

Per tutti gli “interventi” indicati nella lista/Allegato A, l’asseverazione sulla congruità delle spese deve essere redatta dal tecnico abilitato sulla base dei costi massimi specifici riportati nello stesso Allegato A.

La seguente domanda dei tecnici sarà: ma se un intervento non è presente in quella lista?

In tal caso, la verifica della congruità della spesa verrà effettuata, come disposto dal comma 13-bis dell’art.119 del Decreto Rilancio, utilizzando:

  • i prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome;
  • i listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti;
  • i prezzari della casa editrice DEI.

E’ importante, qui, sottolineare due aspetti:

  • anche in caso di utilizzo di questi ‘prezzari’, bisognerà predisporre l’asseverazione della congruità della spesa;
  • il DM MITE 14 febbraio 2022 non contiene un prezzario e non sostituisce i prezzari (regionali, DEI, ecc.), che rilevano il costo medio tipico di un mercato, ma fissa dei tetti per gli incentivi, cioè la soglia massima (esempio: 276 euro al metro quadro per l’isolamento della copertura esterna – strutture opache orizzontali) entro la quale viene riconosciuta l’agevolazione.

Infine, ricordiamo che i massimali saranno aggiornati entro il 1° febbraio 2023 e successivamente ogni anno in considerazione degli esiti del monitoraggio svolto da ENEA sull’andamento delle misure di cui all’art.121 del Decreto Rilancio e dei costi di mercato.

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