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Planimetria lay-out Piano Sicurezza e Coordinamento: allegato, esempi, cosa scrivere e come integrare app cantiere

Planimetria lay-out di cantiere Piano Sicurezza e CoordinamentoL’organizzazione della sicurezza in cantiere costituisce un pilastro di fondamentale importanza ai fini della buona riuscita dei lavori, poiché è sintomo di coordinamento e cooperazione tra i vari soggetti operanti in fase esecutiva.

Un ruolo di fondamentale importanza viene ricoperto in questo senso dal Coordinatore per la Sicurezza in fase d’esecuzione, cioè il soggetto che ricopre tra l’altro la funzione di promotore del coordinamento tra le imprese ed assicura il rispetto delle misure di prevenzione e protezione durante i lavori.

È però buona prassi che tale procedura, volta ad evidenziare le prescrizioni di sicurezza, sia attuata anche durante la progettazione: è così affidato al Coordinatore in fase di Progettazione l’onere di arricchire il Piano di Sicurezza e Coordinamento di tutti gli aspetti operativi, finalizzati a ridurre il rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori e di riportare in maniera chiara ed inequivocabile tutti i dettagli procedurali e grafici relativi all’organizzazione del cantiere.

Qual è la normativa che regolamenta il lay-out di cantiere?

Appare evidente che, in funzione dell’entità del cantiere – talvolta con dinamiche ed organigrammi molto complessi – potrebbe risultare più funzionale tradurre in forma grafica tutti gli accorgimenti contenuti sul Piano di Sicurezza e Coordinamento.

La normativa infatti prevede la possibilità – anzi, la necessità – di allegare al PSC le “tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti di sicurezza, comprendenti almeno una planimetria (…)” (D. Lgs. 81/08, Allegato XV, art. 2.1.4).

Pertanto, configurandosi a tutti gli effetti come allegato al PSC, il lay-out di cantiere rientra tra gli elaborati obbligatori della progettazione esecutiva per la presentazione della gara d’appalto: in ragione di quest’ultima considerazione, è un documento che l’impresa appaltatrice visiona ed accetta mediante la sottoscrizione del contratto d’appalto, impegnandosi a garantirne il rispetto durante la fase esecutiva.

Differenza tra planimetria di progetto e lay-out di cantiere?

Occorre specificare che non per forza il termine lay-out di cantiere si identifica esclusivamente con una planimetria: ad esempio, il lay-out di cantiere può essere configurato come una breve relazione scritta (lunga non più di una decina di pagine) in cui sono riportati sinteticamente i contenuti del PSC ed uno o più schema planimetrico in forma grafico.

È bene inoltre precisare che il lay-out di cantiere non coincide con le planimetrie di progetto, che invece riportano informazioni di carattere tecnico. Queste ultime possono avere una connotazione differente, a seconda della materia a cui si riferiscono. A titolo esemplificativo non esaustivo, si riportano le seguenti tipologie:

  • tavole architettoniche riportanti ad esempio le porzioni di muratura da demolire, quelle da ricostruire o da realizzare ex-novo;
  • tavole strutturali, riportanti informazioni sulle strutturali (fondazioni, travi e pilastri), con eventualmente anche dettagli caratteristici sui materiali utilizzati;
  • tavole di facciata, riportanti schemi grafici e costruttivi relativi alla realizzazione delle facciate, qualora la particolare complessità di questo elemento costruttivo lo richieda;
  • tavole impiantistiche, contenenti schemi e planimetrie riguardanti gli impianti elettrico, meccanico, antincendio, idro-sanitario;
  • tavole di dettaglio, riportanti informazioni riguardo ad esempio gli infissi o elementi di finitura.

Quali informazioni deve contenere le planimetrie contenute nel lay-out ?

Le planimetrie contenute nel lay-out di cantiere devono invece contenere informazioni operative ed esecutive – più indirizzate a raffigurare l’organizzazione del cantiere, come ad esempio le seguenti:

  • inquadramento del cantiere all’interno del contesto in cui sussiste: può essere utile riportare sul lay-out un keyplan, utile agli operatori coinvolti ad orientarsi nei confronti dell’ambiente circostante;
  • informazioni e raffigurazione grafica di ciascuna area di lavoro, di carico/scarico o deposito temporaneo e delle aree destinate ai baraccamenti, con il dettaglio delle recinzioni che saranno utilizzate ed il loro posizionamento;
  • segnalazione delle aree in cui sono previste interferenze, indicando nel caso le modalità per garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza e di mitigazione del rischio;
  • indicazione delle aree interessate dagli scavi o destinate all’esecuzione di lavoro in quota, con relativa raffigurazione dei ponteggi o delle aree di stazionamento dei mezzi (autogru, P.L.E.)
  • raffigurazione grafica della logistica di cantiere, con evidenza particolare sugli accessi – distinti per maestranze e mezzi – e sulla viabilità interna ed esterna;
  • indicazione delle procedure di emergenza, con il dettaglio delle vie d’esodo e delle uscite di emergenza, l’ubicazione delle cassette di primo soccorso e degli estintori;
  • Ubicazione dei servizi funzionali a garantire l’operatività dei lavori: quadro elettrico di cantiere, servizi igienici o wc chimici;

Cosa è il PSC grafico?

Può rappresentare una soluzione comoda, di immediata realizzazione e molto funzionale quella che prevede l’elaborazione di tavole (generalmente in formato A1 o A0) riportanti i contenuti obbligatori del PSC secondo uno schema grafico pre-impostato. Va detto che la normativa non esclude l’adozione di questa soluzione, che tra l’altro prevede di integrare in un unico elaborato anche le informazioni planimetriche trattate nel presente articolo; inoltre, le tavole così impostate risulterebbero maggiormente leggibili alle maestranze presenti in cantiere, coinvolgendo i lavoratori in maniera più diretta al tema della sicurezza.

Tuttavia, il limite degli spazi e la poca libertà a disposizione per l’impostazione e l’argomentazione dei contenuti potrebbe comportare la perdita di alcune informazioni potenzialmente utili ed importanti ai fini della sicurezza: per questo motivo, si suggerisce in ogni caso di allegare al PSC grafico una breve relazione descrittiva con un approfondimento della valutazione dei rischi in cantiere.