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Superbonus condomini

Per gli interventi effettuati su condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari (u.i.) possedute da persona o più persone fisiche compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR 380/2001, la detrazione fiscale è al:

  • 110% fino al 31 dicembre 2023 (fino al 31 dicembre 2025 solo per aree terremotate);
  •  70% per il 2024;
  •  65% per il 2025.

Superbonus, Eco e Sisma ordinari, Facciate 60%, Ristrutturazioni: riepilogo delle scadenzeSuperbonus case unifamiliari

Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche su edifici unifamiliari (cd. villette oppure case singole) è confermata la detrazione al 110% fino al 31 dicembre 2022 purchè alla data del 30 settembre 2022 sia stato realizzato il 30% dei lavori (la proroga è contenuta nel DL 50/2022, cd. Decreto Aiuti, in fase di conversione in legge, pertanto sono possibili ulteriori modifiche).

Superbonus per enti senza scopo di lucro e società sportive

Per gli interventi effettuati da IACP e Cooperative a proprietà indivisa è confermata la detrazione al 110% fino al 31 dicembre 2023 purché alla data del 30 giugno 2023 sia stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo (in caso contrario, detrazione valida solo fino al 30 giugno 2023).

Per gli interventi effettuati da Onlus, Associazione di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato, la detrazione al 110% arriva fino al 31 dicembre 2023.

NB – Tutti gli interventi trainati seguono l’orizzonte temporale degli interventi trainanti. Per cui anche le persone fisiche che realizzano interventi trainati sulle loro abitazioni potranno arrivare a portare in detrazione le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 (scadenza per i condomini).

Ecobonus classico: 31 dicembre 2024

L’Ecobonus e il Sismabonus ‘classici’ arriveranno sino al 31 dicembre 2024, così come il Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazioni).

Ricordiamo che l’Ecobonus standard previsto per i lavori di risparmio energetico è pari al 65%, percentuale che sale fino al 75% per i condomini e che se accorpata al Sismabonus (cd. Ecosismabonus) può arrivare all’85% del totale di importo sostenuto.

Per gli interventi effettuati da associazioni e società sportive dilettantistiche su spogliatoi e affini, invece, la detrazione al 110% è disponibile fino al 30 giugno 2022.

Le agevolazioni al 65% sono quelle per interventi di

  • coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro).

Si può salire al 70% e al 75% per gli interventi in condominio per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 con il limite di spesa di 40.000 euro per ogni unità immobiliare.

Se gli interventi poi ricadono in zona sismica 1, 2 o 3 e sono finalizzati alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione è dell’80%.

Riducendo di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%.

Il limite massimo di spesa consentito passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Sismabonus classico: 31 dicembre 2024

Il Sismabonus classico è al 50% per interventi su immobili abitativi o produttivi, applicabile in zona sismica 1, 2 o 3. L’incentivo in caso di singolo o duplice salto di classe di rischio sismico, e se viene realizzato su immobili con più unità immobiliari (non necessariamente condominiali). In questi casi la detrazione viene fatta salire dal 70% sino all’85%.

Bonus Ristrutturazioni: 31 dicembre 2024

Previsto dall’art. 16-bis del TUIR, consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 (ultima proroga operata dalla Legge di Bilancio 2022) la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Occhio perché gli interventi indicati qui sotto rientrano nel Bonus Ristrutturazioni e quindi beneficiano della detrazione al 50% (e non rientrano nell’Ecobonus):

  • infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie senza termovalvole;
  • stufe a legna o a pellet, a patto che il produttore abbia attestato il rendimento energetico.

Bonus Facciate 60%: 31 dicembre 2023

E’ una detrazione fiscale del 60% delle spese sostenute per i lavori relativi alla facciata, ma solo per le aree più abitate (le cosiddette «zone omogenee» A e B), e per facciate esterne o per facciate interne visibili dall’esterno o da spazio pubblico.

Non è previsto un limite di spesa.

Bonus Barriere Architettoniche 75%

Le spese sostenute nel 2022 (spese documentate sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022) per il superamento e l’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti potranno essere recuperate, per tre quarti (75%), a scomputo delle imposte sui redditi.

L’agevolazione, se sfruttata in dichiarazione, andrà spalmata su cinque anni; in alternativa, sarà possibile optare per la cessione del credito ad altri soggetti oppure per lo sconto in fattura sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha eseguito gli interventi assistiti dal bonus.

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