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Il sopralluogo in cantiere del CSE è un momento di confronto fondamentale per il professionista che potrà rendersi conto in prima persona delle attività progettate e programmate e dei potenziali rischi ad esse correlati. È considerata buona prassi che la visita in cantiere, in questo caso riunione preliminare di coordinamento, sia eseguita già prima dell’avvio delle attività, in modo da poter constatare lo stato dei luoghi e valutarne eventuali criticità o insidie intrinseche.

La riunione preliminare di coordinamento sarà dunque condotta congiuntamente ed in contraddittorio con l’impresa esecutrice ed avrà come tema principale la valutazione del contesto lavorativo ed i rischi intrinsechi ad esso correlato ed il relativo verbale costituisce lo strumento più importante a disposizione del Coordinatore per la Sicurezza in fase Esecutiva nell’ambito del rispetto delle condizioni di Sicurezza sul Lavoro previste dal Quadro Normativo vigente.

Nel presente articolo, si forniranno ai professionisti con ruolo di coordinatore per la sicurezza tutti gli elementi per costituire un modello di verbale di riunione di coordinamento preliminare, argomentando in primo luogo aspetti di carattere generale e le informazioni che dovranno essere riportate all’interno del verbale, approfondendo poi gli aspetti di carattere operativo che possono rappresentare una criticità.

Informazioni su partecipanti e luogo di lavoro

Le informazioni che dovranno essere necessariamente riportate sono quelle relative ai tecnici presenti durante la riunione di coordinamento preliminare riportando anche il titolo con cui i professionisti si presentano in cantiere (ovvero ad esempio, C.S.E., committente, direttore dei lavori, assistente, responsabile dell’impresa, capocantiere).

In secondo luogo, sebbene le attività non siano ancora state avviate, è sempre bene precisare e ricordare ai presenti che ci si trova in un’area di cantiere: di conseguenza, tutti i presenti dovranno indossare i Dispositivi di protezione, ed in particolare almeno scarpe, giubbetto ad alta visibilità e caschetto.

Inoltre, potranno inoltre essere riportate tutte le informazioni riguardanti lo stato di fatto, ad esempio in relazione alla presenza di materiali pericolosi (amianto) o strutture pericolanti o potenzialmente dannose in caso di urto o inciampo (ferri scoperti).

Verbale di sopralluogo preliminare: informazioni generali da riportare

In occasione della riunione di coordinamento preliminare, potranno essere approfondite e condivise con l’impresa esecutrice dei lavori alcune informazioni operative funzionali alla regolare esecuzione dell’opera, quali ad esempio:

  • Data di avvio dei lavori e durata delle attività, evidenziando la necessità di concludere entro una data precisa e perentoria;
  • Turni di lavoro, evidenziando la necessità di eseguire i lavori in alcune specifiche fasce orarie oppure di notte, motivandone le ragioni che hanno comportato tale scelta (vedi articolo sui lavori notturni);
  • Modalità operative dettagliate in cui saranno eseguite le lavorazioni, con approfondimento alle singole fasi esecutive ed in particolare quelle considerate critiche (ad esempio, sollevamenti, lavori in quota sui ponteggi, demolizioni o scavi);
  • Dettaglio dei mezzi e delle mansioni autorizzate ad accedere in cantiere;
  • Valutazione dettagliata dei rischi correlati alle singole attività e relative modalità di mitigazione;

Informazioni di carattere generale e area di lavoro

Prendendo spunto dal Verbale di Riunione di Coordinamento Preliminare allegato, si ritiene utile evidenziare le osservazioni di carattere pratico relative alle attività critiche o a rischio e che di conseguenza richiedono una particolare attenzione ed una sorveglianza ancora più stringente e di qualità: ad esempio, i lavori in condizioni di scarsa visibilità (di notte o in particolari condizioni ambientali al contorno), in cui anche il minimo dettaglio può avere ripercussioni sull’andamento dell’intera lavorazione, oppure a lavorazioni che comportano una rilevante interferenza con altre attività o con persone esterne ai lavori.

È bene che siano indicati anche il contesto lavorativo, le caratteristiche del terreno, i turni previsti per l’esecuzione dei lavori e soprattutto le possibili interferenze. Tali indicazioni potranno essere supportate da un lay-out planimetrico di cantiere, con indicazione delle aree di lavoro, dei servizi igienici, la tipologia delle recinzioni, l’eventuale presenza di sottoservizi ed il posizionamento dei dispositivi di soccorso ed estintori.

Prescrizioni operative: maestranze, apprestamenti e mezzi di lavoro

Nel verbale di riunione di coordinamento preliminare dovranno essere indicate le maestranze ed i mezzi per cui è previsto il coinvolgimento durante i lavori e che saranno autorizzati ad accedere al cantiere, integrando le eventuali disposizioni o limitazioni: è consigliato indicare in maniera preventiva almeno il numero di maestranze, per individuare i flussi d’esodo in caso di emergenza.

Allo stesso modo, dovranno essere riportate le osservazioni e prescrizioni relative ai mezzi di cantiere ed al loro utilizzo durante i lavori, evidenziando ad esempio le lavorazioni per cui è necessario l’utilizzo di gru, Piattaforme Aeree o Sollevatori, oppure ancora di ponteggi, specificandone le caratteristiche principali ed il personale autorizzato all’utilizzo degli stessi.

Il Verbale di Riunione di Coordinamento preliminare dovrà inoltre riportare alcune osservazioni e prescrizioni prettamente operative, funzionali a fornire un modello operativo ed esecutivo all’impresa relativamente allo svolgimento in sicurezza delle attività critiche. Ad esempio saranno riportate indicazioni su come procedere per le attività di sollevamento, oppure per particolari opere di demolizione, gli scavi o lavori in spazi confinati.

Il verbale di Riunione di Coordinamento come strumento di tutela

Tutte le informazioni trattate nei punti precedenti e riportate nel verbale di riunione preliminare di coordinamento dovranno essere quanto più dettagliate possibile, e costituiranno, in caso di necessità, uno strumento importantissimo per la tutela del coordinatore, oltre che una vera e propria memoria storica del cantiere: per questo è importante che il professionista ne curi l’immediata trasmissione in via ufficiale all’impresa esecutrice ed all’impresa affidataria.

Infatti, l’apposizione della firma sul verbale a titolo di avvenuta presa visione ed accettazione costituisce una tutela supplementare nella malaugurata circostanza di sinistro in cantiere ed esula lo stesso professionista da responsabilità per avvenimenti non a lui imputabili.

Per una maggiore chiarezza espositiva ed una maggiore tutela, il modello potrà essere arricchito e completato da una serie di fotografie di supporto, utili ad individuare con esattezza le eventuali criticità riscontrate durante la riunione. Le fotografie potranno inoltre testimoniare lo stato dei luoghi prima dell’esecuzione e potranno rilevarsi molto utili, in caso di contenzioso e contestazioni per danni alle strutture esistenti ed esterne all’appalto.

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