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Il collaudo dell’opera

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Tipo e tempistiche

Con il collaudo, dal latino cum-laude, si verifica la corretta e regolare esecuzione, a regola d’arte, dei lavori.

Si distinguono due tipi di collaudo:

  • statico, finalizzato ad accertare, con eventuali prove di carico, la stabilità della costruzione e la sua sicurezza;
  • tecnico-amministrativo, obbligatorio per la committenza pubblica e facoltativo per quella privata, finalizzato a verificare ed accertare la conformità delle opere al contratto, alle varianti ed ai conseguenti atti di sottomissione o aggiuntivi, debitamente approvati.

Il collaudo può essere:

  • in corso d’opera, se avviene durante l’esecuzione dei lavori;
  • finale, se avviene alla fine dei lavori.

Quando è obbligatorio in corso d’opera

Il collaudo di opere pubbliche deve essere svolto obbligatoriamente in corso d’opera nei seguenti casi:

1) direzione lavori affidata esternamente alla S.A.;

2) appalto integrato;

3) intervento affidato in concessione;

4) intervento affidato con dialogo competitivo o locazione finanziaria;

5) intervento con alta componente impiantistica o tecnologica superiore al 50% del valore dell’appalto;

6) opere o lavori su beni culturali e ambientali (immobili vincolati dalle Sovrintendenze BB. CC. AA.);

7) opere comprendenti significative e non abituali lavorazioni non più ispezionabili;

8) opere di particolare complessità;

9) aggiudicazione con ribasso d’asta superiore alla soglia di anomalia.

Collaudo tecnico amministrativo

Il collaudo tecnico amministrativo, comprende ogni attività di verifica tecnica necessaria ad accertare e certificare che l’opera è stata eseguita:

  • a perfetta regola d’arte;
  • secondo le prescrizioni tecniche stabilite;
  • in modo conforme al progetto approvato.

Rientrano nelle facoltà del collaudatore il giudizio:

  • sull’estensione delle verifiche, entro il tempo assegnato per il collaudo (ordinariamente 6 mesi), necessarie per convincersi della buona esecuzione dell’opera;
  • della non accettazione dell’opera in presenza di difetti che ne pregiudicano la stabilità e la regolarità del servizio (opere non collaudabili).

Il collaudo è esteso anche alla verifica dell’osservanza delle norme sismiche.

Per opere di importo superiore a 2.500.000 €, si può procedere alla nomina di una commissione di collaudo, composta da 2 componenti, che si elevano a 3 per importo superiore a 5.000.000 €. Il certificato di collaudo ha carattere provvisorio e diventa definitivo, trascorsi 2 anni dall’emissione del medesimo.

L’organo di collaudo

In sintesi l’organo di collaudo stabilisce:

  • se il lavoro sia o meno collaudabile;
  • a quali condizioni e restrizioni si possa collaudare;
  • i provvedimenti da prendere qualora non sia collaudabile;
  • le modificazioni da introdursi nel conto finale;
  • il credito liquido dell’appaltatore.

Verbale di visita

Il processo verbale della visita di collaudo deve contenere le seguenti indicazioni:

  • la località e la provincia;
  • il titolo dell’opera o del lavoro;
  • l’importo di progetto e delle eventuali varianti;
  • la data del contratto e degli eventuali atti aggiuntivi e/o suppletivi con gli estremi delle approvazioni;
  • l’importo delle somme autorizzate;
  • le generalità dell’appaltatore;
  • le date dei processi verbali di consegna, sospensione, ripresa ed ultimazione dei lavori;
  • il tempo prescritto per l’esecuzione, con l’indicazione delle eventuali proroghe;
  • la data e l’importo del conto finale;
  • la data di nomina dell’organo di collaudo e le generalità del collaudatore o dei collaudatori;
  • il giorno della visita di collaudo;
  • le generalità degli intervenuti alla visita e di coloro che, invitati, non sono intervenuti.

Collaudo statico

Il collaudo statico comprende i seguenti adempimenti:

  1. tecnici, finalizzati alla formazione del giudizio del collaudatore sulla:
    • sicurezza e stabilità dell’opera nel suo complesso, includendo il volume significativo del terreno, le strutture di fondazione e gli elementi strutturali in elevazione;
    • rispondenza ai requisiti prestazionali indicati in progetto, con particolare riferimento alla vita nominale, alle classi d’uso, ai periodi di riferimento e alle azioni sulle costruzioni;

      2. amministrativi, finalizzati ad accertare l’avvenuto rispetto delle:

    • prescrizioni tecniche necessarie ad assicurare la pubblica incolumità;
    • procedure previste dalle normative vigenti in materia di strutture.

Certificato di collaudo

A conclusione delle operazioni di collaudo, il collaudatore rilascia il certificato di collaudo statico, che contiene una relazione sul progetto strutturale, sui documenti esaminati e sulle eventuali attività integrative svolte, i verbali delle visite effettuate con la descrizione delle operazioni svolte, il giudizio sulla collaudabilità o non collaudabilità delle strutture e della loro ispezionabilità ai fini della manutenzione, con riferimento all’intero periodo della loro vita utile. Per i collaudi delle costruzioni esistenti si applicano i criteri di collaudo statico relativi alle nuove opere, salvo quanto aggiunto, desumibile e/o diversamente indicato dalla normativa vigente.

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