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COVID 19 – I cantieri rimangono aperti

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I cantieri non fanno parte di quelle categorie di attività che devono essere sospese, come previsto dal DPCM 11 marzo 2020. In tal senso, è compito del CSE (coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) provvedere all’aggiunta delle opportune integrazioni, riguardanti le nuove misure da adottare, all’interno dei PSC (piani di sicurezza e coordinamento) ed effettuare la relativa stima dei costi.

D.Lgs n. 81/2008

Il governo non ha fatto altro che confermare il solo rispetto delle normative in vigore in materia di sicurezza, in particolare il D.lgs n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza Lavoro):

“…le imprese appaltatrici sono tenute ad adottare e ad applicare, ai fini della tutela della salute dei lavoratori, i necessari protocolli di sicurezza volti ad impedire la diffusione del contagio da Covid-19 tra i lavoratori, individuati in stretto raccordo con le autorità sanitarie locali; particolare attenzione dovrà essere prestata alle procedure anti contagio con riferimento alle attività di cantiere che si svolgono al chiuso. Laddove non fosse possibile rispettare, per la specificità delle lavorazioni, la distanza interpersonale di un metro, quale principale misura di contenimento della diffusione della malattia, le imprese appaltatrici sono tenute a mettere a disposizione dei lavoratori idonei strumenti di protezione individuale”.

Figure e norme di riferimento

In assenza quindi di norme straordinarie, le figure principali cui far riferimento restano:

  • Datore di lavoro
  • CSE
  • RUP (responsabile unico del procedimento).

In riferimento all’art. 18 e all’art. 92 del D.Lgs n. 81/2008:

“… Il datore di lavoro, che esercita le attività …, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:
… adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;…”.

“ Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori:
…. sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate”.

Il titolo X del Testo Unico Sicurezza Lavoro disciplina tutte le attività lavorative nelle quali vi è rischio di esposizione ad agenti biologici. In particolare il Corona Virus COVID-19 ai sensi dell’art. 268 del TUSL rientra tra gli agenti biologici del gruppo 4:

“… agenti che possono provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche”.

In riferimento all’art. 107 del D.Lgs n. 50/2016 (Codice dei contratti):

“ 1. In tutti i casi in cui ricorrano circostanze speciali che impediscono che i lavori procedano a regola d’arte, e che non siano prevedibili al momento della stipulazione del contratto, il direttore dei lavori può disporre la sospensione dell’esecuzione del contratto, compilando, …, il verbale di sospensione, con l’indicazione delle ragioni, …, nonché dello stato di avanzamento dei lavori, …, e delle cautele adottate, … . Il verbale è inoltrato al responsabile del procedimento entro cinque giorni dalla data della sua redazione.

2. La sospensione può, altresì, essere disposta dal RUP per ragioni di necessità o di pubblico interesse, …, con atto motivato delle amministrazioni competenti. Qualora la sospensione, o le sospensioni, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della durata complessiva prevista per l’esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino sei mesi complessivi, l’esecutore può chiedere la risoluzione del contratto senza indennità; se la stazione appaltante si oppone, l’esecutore ha diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini suddetti. Nessun indennizzo è dovuto all’esecutore negli altri casi.

3. La sospensione è disposta per il tempo strettamente necessario. Cessate le cause della sospensione, il RUP dispone la ripresa dell’esecuzione e indica il nuovo termine contrattuale”.

Le linee guida ANCE

Nei giorni precedenti l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha diffuso un documento, contenente le linee guida per aiutare le imprese a gestire eventuali sospensioni decise in assenza di provvedimenti legislativi, per tutelarsi anche da eventuali conseguenze.

I contenuti di tale documento riguardano quindi in caso di appalti con enti locali:

  1. presentazione al Comune una comunicazione finalizzata al rinvio dell’inizio dei lavori;
  2. sospensione dei lavori e indicazione dei motivi di sospensione al fine di ottenere una proroga del termine.

Appare evidente quanto necessario che nella comunicazione ci siano anche i riferimenti ad eventuali provvedimenti amministrativi intrapresi, legati all’epidemia COVID-19 limitativi dell’operatività dell’impresa.

Scarica il documento ANCE

Cosa inserire nel DVR

È infine opportuno che ogni impresa aggiunga un allegato al proprio DVR che contenga i rischi e le opportune azioni volte alla prevenzione e protezione dei lavoratori in merito alla situazione epidemiologica del COVID-19.

Scarica fac-simile allegato

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