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Decreto rilancio – Anche il fotovoltaico rientra nel Superbonus 110%

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Il Superbonus del 110% del decreto Rilancio è applicabile anche al fotovoltaico. Di seguito tutte le condizioni da rispettare.

SOMMARIO

Breve definizione di Superbonus

Per riapprofondire e chiarire ulteriormente la tematica, il superbonus è una misura con cui è possibile ottenere la detrazione fiscale al 110%, dilazionato in 5 anni, sul costo complessivo degli interventi ammessi.

Esempio: con una spesa di 10.000,00 €, ogni anno si potrà vantare di un credito di imposta per 2.200,00 € per 5 anni. Tale importo diminuisce la spesa da sobbarcarsi in tasse.

Il decreto Rilancio introduce la possibilità di cedere il credito di imposta direttamente al fornitore o ad un ente terzo, comprese le banche.

Condizioni necessarie per l’acquisto del fotovoltaico

Il Superbonus è destinato a:

  • all’isolamento termico delle superfici opache verticali o orizzontali per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio e,
  • alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore utili anche per l’acqua calda sanitaria. In alternativa si può prendere in considerazione un impianto di micro-cogenerazione (se inferiore a 50 kW);
  • interventi legati al sisma-bonus.

“L’acquisto del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo deve far parte di un investimento più ampio”.

L’acquisto dell’impianto fotovoltaico deve essere contestuale all’acquisto di uno o altri interventi considerati principali.

Caratteristiche del fotovoltaico

Per gli impianti fotovoltaici (anche con accumulo e colonnina di ricarica per le elettriche), il Decreto prevede tre possibilità:

  • Impianti fotovoltaici realizzati in abbinamento a interventi di riqualificazione energetica: limite di 2.400 euro/kWp.
  • Impianti realizzati in abbinamento a interventi di ristrutturazione: limite di 1.600 euro/kWp.
  • Impianti realizzati su nuove costruzioni: si tratta di una novità che andrà chiarita durante l’iter di conversione in legge del Decreto. In prima istanza sembra che, realizzando una nuova abitazione almeno in classe A2, si possa ottenere il bonus 110% con il limite di 1.600 euro/kWp.
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