fbpx

PSC e POS cantieri: facciamo chiarezza

Quando si parla di infortuni sul lavoro e malattie professionali indennizzate da INAIL, allora le probabilità che questi eventi si verifichino nel settore delle costruzioni, continuano a essere alte.

 

PSC e POS Cantieri, facciamo chiarezza myAEDES app imprese edili

Nel solo anno 2015 sono state oltre 37.000 le denunce di infortunio nel settore delle costruzioni.  

Il 60% dei decessi avviene nel comparto Edilizia e Genio civile, ma il più rischioso rimane il comparto Preparazione del cantiere edile.

Le principali cause di infortunio in cantiere sono:

  1. rischio di caduta dall’alto
  2. rischio di investimento (soprattutto nei cantieri stradali)
  3. collasso dei ponteggi o delle strutture provvisionali in cattivo stato
  4. rischio meccanico dovuto a incidenti durante l’uso di gru, seghe circolari, escavatori, etc. 
  5. rischio da seppellimento durante lavori di scavo
  6. rischio fisico dovuto principalmente a forti vibrazioni o rumori forti e improvvisi
  7. rischio elettrico per mancata o mal posta messa a terra
  8. rischio chimico, meno frequente, ma con conseguenze gravi

Come individuare i punti critici nella sicurezza dei cantieri?

  • Formare e addestrare le maestranze
  • Aumentando la sorveglianza sanitaria dei lavoratori
  • Organizzare un sistema di sicurezza del cantiere
  • Stabilire delle adeguate azioni di controllo

Chi elabora i piani per la sicurezza di un cantiere?

  • Il Coordinatore della Sicurezza durante la fase di Progettazione, C.S.P., elabora il P.S.C. ovvero il Piano di Sicurezza e Coordinamento. 
  • Il Coordinatore della Sicurezza durante l’Esecuzione dell’opera, C.S.E., aggiorna il P.S.C. in merito ad eventuali nuovi rischi introdotti da lavorazioni non previste
  • Il Piano Operativo di Sicurezza, P.O.S., redatto da ciascuna impresa che opera all’interno del cantiere.
  • Il Coordinatore della Sicurezza durante l’Esecuzione dell’opera, C.S.E., aggiorna il P.S.C. in merito ad eventuali nuovi rischi introdotti da lavorazioni non previste

Quando è obbligatorio il piano di sicurezza e coordinamento?

Secondo le vigenti disposizioni, in caso di presenza di più imprese esecutrici (anche se non contemporaneamente), è obbligatorio il piano di sicurezza e coordinamento PSC.

Il PSC costituisce una progettazione tecnica del cantiere stesso che tiene conto delle interferenze oltre che tra le imprese anche fra il cantiere e l’area circostante.

I contenuti minimi di un piano sicurezza e coordinamento sono:

  1. indirizzo del cantiere, descrizione del contesto e descrizione sintetica dell’opera;
  2. i nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
  3. le relazione contenente i rischi dell’area e i rischi dovuti alle lavorazioni interferenti;
  4. le celte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento all’area di cantiere, all’organizzazione del cantiere ed alle lavorazioni;
  5. le prescrizioni operative, misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;
  6. le misure di coordinamento per l’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi;
  7. l’organizzazione prevista per il servizio di primo soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori;
  8. la durata delle singole fasi e sottofasi delle lavorazioni;
  9. l’entità del cantiere espressa in uomini / giorno;
  10. la stima dei costi della sicurezza.

Cosa contiene il piano operativo di sicurezza POS? Il POS deve contenere:

  1. i dati identificativi dell’impresa esecutrice;
  2. le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza;
  3. l’elenco di tutte le tipologie di ponteggi;
  4. le modalità organizzative e i turni di lavoro;
  5. l’eventuale presenza di sostanze pericolose;
  6. un rapporto sulla valutazione del rumore;
  7. misure preventive e integrative del PSC;
  8. l’elenco dei DPI forniti agli operai;
  9. la documentazione attestante la formazione del personale addetto.

Quando è obbligatorio il piano operativo di sicurezza POS?

I datori di lavoro delle imprese affidatarie e di quelle esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una sola impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti ai sensi del c. 1 art. 96 del T.U.S. devono redigere il P.O.S., prima di iniziare i lavori in cantiere. 

Il P.O.S. non è richiesto per le mere forniture di materiali o attrezzature (art. 96 c.1), ma vi è l’obbligo del datore di lavoro-committente e delle imprese che forniscono materiali e attrezzature di: informazione reciproca sui rischi specifici, cooperazione sull’attuazione delle misure preventive e coordinamento sugli interventi di protezione

Le differenze tra PSE e POS in sostanza sono:

  • il P.O.S. è sempre obbligatorio per qualsiasi impresa presente in cantiere ed è redatto dal datore di lavoro, che può avvalersi di persona competente;
  • il P.S.C. è obbligatorio se nel cantiere sono presenti più imprese anche non contemporaneamente ed è redatto da un tecnico incaricato dal committente che ha seguito e superato uno specifico corso.

Quali sono le sanzioni in caso di mancato adempimento?

Per mancata o incompleta elaborazione del P.O.S., il datore di lavoro può subire una pena detentiva fino a 8 mesi e una sanzione fino a 9.828,05 €

L’inadempienza da mancata compilazione del PSC, comporta l’arresto da 3 a 6 mesi e una sanzione da 2.792,06 € a 7.147,67 € a seconda dell’entità.

Utilizzare la suite messa a disposizione da myAEDES per archiviare in modo sicuro le foto, le annotazioni e le disposizioni di ogni singolo sopralluogo sui cantieri aiuta a mantenere al sicuro la documentazione e a condividerla con tutti i soggetti incaricati. 

Ad esempio, tramite l’app myAEDES il CSE ha la possibilità di creare un verbale CSE da smartphone o tablet, di compilarlo in ogni sua sezione mediante foto e testi (i testi oltre che scritti con la tastiera, possono essere dettati e saranno riconosciuti automaticamente dall’applicazione). 

Inoltre i verbali sono accessibili da qualsiasi PC o Mac tramite un browser. Quindi c’è sempre la possibilità di accedere dal proprio ufficio o da casa e ritrovare tutti i documenti, pronti per essere modificati e condivisi con chiunque. 

myAEDES è l’app definitiva per chi lavora in cantiere come il CSE ed è disponibile sempre nella versione gratuita. 

Per provarla basta scaricarla dal proprio store. 

Scopri myAEDES, il software gestionale che digitalizza e sostiene i professionisti e le imprese edili.
Scopri come gestire i cantieri da qualsiasi dispositivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su