Prezzario Campania 2026: edizione vigente e computo metrico

Prezzario regionale Campania 2026: approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 14 del 29 gennaio 2026 e pubblicato sul BURC n. 6 del 2 febbraio 2026. Validità fino al 31 dicembre 2026, utilizzo transitorio fino al 30 giugno 2027. Dove consultarlo e come costruire il computo metrico estimativo online.

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Il Prezzario regionale Campania 2026, ufficialmente Prezzario regionale dei Lavori Pubblici della Campania per l’anno 2026, è il riferimento ufficiale per la stima dei costi delle lavorazioni sul territorio regionale. Questa pagina raccoglie gli estremi di approvazione, il periodo di validità, dove consultarlo e come portarne le voci dentro un computo metrico estimativo senza trascriverle a mano.

Estremi e validità del Prezzario regionale Campania 2026

Il prezzario è stato approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 29 gennaio 2026 con deliberazione n. 14, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 6 del 2 febbraio 2026.

L’approvazione è avvenuta di concerto con il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata. Il prezzario è valido dalla data di pubblicazione sul Bollettino e cessa di validità il 31 dicembre 2026. Il regime transitorio è il punto che va conosciuto bene. Il Prezzario regionale Campania 2026 può essere utilizzato fino al 30 giugno 2027 per i progetti da porre a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.

Per un progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato entro il 30 giugno 2027, l’edizione 2026 resta utilizzabile ai fini della quantificazione del limite di spesa; dopo quella data il progetto va rivisto sull’edizione successiva. Il termine di approvazione si riferisce alla data di adozione dell’atto che approva il progetto posto a base di gara, secondo l’articolo 4, comma 3, dell’Allegato I.14 al D.Lgs. 36/2023.

Come si cita in un computo metrico estimativo: Prezzario regionale dei Lavori Pubblici della Campania, anno 2026, approvato con D.G.R. n. 14 del 29 gennaio 2026, pubblicata sul BURC n.

6 del 2 febbraio 2026.

Come è strutturato il Prezzario regionale Campania 2026

Il Prezzario regionale Campania 2026 è organizzato a blocchi, una struttura che serve tanto a chi progetta quanto a chi verifica. Elenco prezzi delle lavorazioni, articolato per tipologie, con declaratorie e prezzi unitari. È la parte che si usa per quantificare le opere, costruire il capitolato e determinare l’importo a base d’appalto.

Analisi dei prezzi, che espone come il prezzo si forma: manodopera, materiali, noli, oneri. Serve quando una lavorazione non trova corrispondenza esatta nell’elenco e va costruita una voce nuova, ed è anche il riferimento su cui si discute in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta. Costi della sicurezza, che restano una voce autonoma e non sono soggetti a ribasso d’asta.

È l’errore più frequente che si riscontra nei computi: conteggiarli dentro le lavorazioni invece che a parte.

Dove si consulta il Prezzario regionale Campania 2026

Dal 2023 la Regione Campania pubblica il prezzario attraverso una piattaforma dedicata, che consente la ricerca e l’estrazione delle voci in formato digitale. L’avviso di approvazione è pubblicato sul portale istituzionale. Nell’indice dei prezzari regionali per lavori pubblici trovi l’edizione vigente delle altre regioni, per esempio il prezzario Puglia 2026 e il prezzario Toscana 2026.

La consultazione online risolve il problema della ricerca ma non quello del calcolo: per costruire un computo servono le voci in una forma che si possa riportare, moltiplicare per le quantità e totalizzare.


Quando è obbligatorio usare il Prezzario regionale Campania 2026

Per gli appalti pubblici l’uso del prezzario regionale è prescritto dall’articolo 41, comma 13, del D.Lgs. 36/2023, che impone alle stazioni appaltanti di riferirsi ai prezzari regionali per la determinazione degli importi delle lavorazioni. Nei lavori privati non c’è obbligo, ma il prezzario resta il riferimento più solido per un preventivo che il committente possa verificare. Resta inoltre il riferimento per la computazione e l’asseverazione di congruità dei costi nelle opere private per cui si richiedano incentivi statali, nei limiti stabiliti dalle norme che disciplinano i singoli interventi.

Chi usa il Prezzario regionale Campania 2026 e per cosa

Il Prezzario regionale Campania 2026 non riguarda solo le stazioni appaltanti. Le imprese edili lo usano per verificare la congruità di una base d’asta prima di decidere se partecipare e per costruire l’offerta. I progettisti lo usano in fase di computo e nei quadri economici. I direttori dei lavori vi fanno riferimento nella contabilità e negli stati di avanzamento.

Posso usare ancora il prezzario 2025?

Solo per i progetti la cui approvazione sia intervenuta entro il 30 giugno 2026. Oltre quella data il riferimento è l’edizione 2026. È la ragione per cui un’edizione superata non è un documento da buttare: per i progetti approvati entro il termine transitorio resta quella corretta da citare.


Dal Prezzario regionale Campania 2026 al computo metrico

Reperire il Prezzario regionale Campania 2026 è metà del lavoro. L’altra metà è trasformarlo in un computo: trascrivere le voci a mano in un foglio di calcolo è il punto in cui entrano i codici di tariffa incompleti, le unità di misura sbagliate e le voci prese da un’edizione superata. Con myAEDES il computo metrico si costruisce online.

Le lavorazioni si importano dai prezzari disponibili scegliendo regione e anno, oppure si inseriscono partendo dal proprio elenco prezzi; per ciascuna si indica la quantità e il totale si aggiorna da solo, senza formule da scrivere. Il documento resta consultabile e modificabile, si esporta in PDF o in Excel e si condivide con un collegamento, senza che il destinatario debba installare nulla. Chi lavora su più commesse ritrova le stesse voci ricorrenti: si salvano come lavorazioni personalizzate e si riusano, mantenendo coerenza fra un progetto e l’altro.

Domande frequenti

Fino a quando è valido il Prezzario regionale Campania 2026? Cessa di validità il 31 dicembre 2026, ma è utilizzabile in via transitoria fino al 30 giugno 2027 per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data. È obbligatorio usarlo? Sì per gli appalti pubblici, ai sensi dell’articolo 41, comma 13, del D.Lgs. 36/2023.

Nei lavori privati non c’è obbligo, ma resta il riferimento più solido per un preventivo verificabile dal committente. Dove si scarica in formato Excel? La Regione lo pubblica in formato digitale sulla piattaforma dedicata. Chi ha bisogno delle voci in forma calcolabile deve estrarle oppure lavorare con uno strumento che le abbia già caricate.

I costi della sicurezza si possono ribassare? No. Sono una voce autonoma e non sono soggetti a ribasso d’asta. Chi ha approvato il prezzario? La Giunta regionale della Campania, con deliberazione n.

14 del 29 gennaio 2026, di concerto con il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata.

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