Scadenza dei DPI di 3ª categoria: quando va rifatto l’addestramento, ogni quanto revisionare imbracature e cinture e come tenere sotto controllo le scadenze
Addestramento obbligatorio, revisione periodica delle imbracature e durata di vita: cosa controllare e ogni quanto.
Un’imbracatura anticaduta comprata cinque anni fa, mai revisionata, senza un vero addestramento all’uso: è il caso più tipico di DPI di 3ª categoria non a norma in cantiere.
E anche il più insidioso, perché il dispositivo “c’è” — solo che, il giorno in cui serve, potrebbe non funzionare come dovrebbe. La scadenza DPI 3 categoria non è una data unica: ci sono almeno tre timer che vanno tenuti sotto controllo — l’addestramento del lavoratore, la revisione periodica del dispositivo e la sua durata massima di vita. In questa guida vediamo come gestirli.
Cosa sono i DPI di 3ª categoria
Il Regolamento UE 2016/425 (in vigore dal 21 aprile 2018) classifica i DPI in tre categorie in funzione della gravità del rischio da cui proteggono. La 3ª categoria comprende i dispositivi destinati a proteggere da rischi gravi o mortali o danni irreversibili. In cantiere edile rientrano tipicamente:
- imbracature anticaduta (UNI EN 361);
- cinture di posizionamento (UNI EN 358);
- cordini e assorbitori di energia (UNI EN 354, 355);
- dispositivi anticaduta scorrevoli o retrattili (UNI EN 353, 360);
- dispositivi di ancoraggio (UNI EN 795);
- caschi ad alta protezione contro caduta oggetti dall’alto;
- respiratori isolanti o filtri contro sostanze pericolose;
- DPI contro rischi elettrici (guanti isolanti).
Per ogni DPI di 3ª categoria valgono obblighi rafforzati previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dai manuali d’uso dei produttori.
Addestramento obbligatorio: quando è richiesto
L’art. 77 c.4 lett. h del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di assicurare un addestramento specifico circa l’uso corretto e pratico dei DPI di 3ª categoria e degli otoprotettori. L’addestramento va rifatto ogni volta che si introduce un nuovo DPI, cambia il modello, o cambiano le condizioni di utilizzo (art. 77 c.5).
La normativa non fissa una periodicità obbligatoria per il ripasso periodico. Nella prassi, tuttavia, si raccomanda un addestramento pratico annuale, soprattutto per i lavoratori esposti a rischio di caduta dall’alto: mantiene le competenze pratiche (indossare correttamente l’imbracatura, agganciare il cordino, effettuare autosoccorso) e dimostra la diligenza del datore di lavoro in caso di ispezione.
L’addestramento è diverso dalla formazione: la formazione si fa in aula, l’addestramento con il dispositivo in mano.
Revisione periodica delle imbracature: chi la fa e ogni quanto
Il datore di lavoro ha l’obbligo (art. 77 c.4) di mantenere in efficienza i DPI: pulizia, manutenzione e revisione. Per le imbracature anticaduta tessili e i sistemi collegati la periodicità è stabilita dal manuale d’uso del produttore, che di norma prevede:
- controllo visivo prima di ogni uso da parte del lavoratore;
- revisione periodica almeno annuale da persona competente (di norma il produttore stesso o un centro autorizzato), con verbale che attesta l’esito e la successiva scadenza.
Dopo un evento di caduta, anche di prova, il DPI va scartato immediatamente e sostituito. Un’imbracatura che ha assorbito un impatto non è più affidabile, anche se apparentemente integra.
Durata di vita: la scadenza DPI 3 categoria che tutti dimenticano
Ogni DPI di 3ª categoria tessile (imbracature, cinture, cordini, assorbitori) ha una durata massima di vita stabilita dal produttore. Tipicamente:
- massimo 5 anni dalla data di prima messa in servizio;
- comunque non oltre 10 anni dalla data di produzione, anche se il dispositivo non è mai stato usato.
I dispositivi metallici (moschettoni, punti di ancoraggio) hanno durate diverse, spesso “a vita” se in perfetto stato e regolarmente controllati.
Superata la data di scadenza, il DPI va scartato anche se apparentemente ancora in buone condizioni. Le proprietà meccaniche dei materiali tessili degradano con il tempo, a prescindere dall’uso.
Criteri di scarto immediato
A prescindere da revisioni e date, un DPI di 3ª categoria va scartato se presenta:
- tagli, abrasioni o strappi visibili;
- segni di sollecitazione dinamica (assorbitore di energia scattato);
- contatto con sostanze chimiche aggressive;
- esposizione prolungata a UV, calore o umidità elevata;
- caduta anche di prova subita dal dispositivo.




