PSC cantieri e POS, cosa cambia?
Quando si parla di infortuni sul lavoro e malattie professionali indennizzate da INAIL, allora le probabilità che questi eventi si verifichino nel settore delle costruzioni, continuano a essere alte.
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento e il Piano Operativo di Sicurezza sono entrambi documenti obbligatori per garantire la sicurezza nei cantieri edili, ma si differenziano per le loro specifiche funzioni.
Nel solo anno 2015 sono state oltre 37.000 le denunce di infortunio nel settore delle costruzioni.
Il 60% dei decessi avviene nel comparto Edilizia e Genio civile, ma il più rischioso rimane il comparto Preparazione del cantiere edile.
GESTIONALE PER CANTIERE GRATIS: SCARICA ORA
Le principali cause di infortunio in cantiere sono:
- rischio di caduta dall’alto
- rischio di investimento (soprattutto nei cantieri stradali)
- collasso dei ponteggi o delle strutture provvisionali in cattivo stato
- rischio meccanico dovuto a incidenti durante l’uso di gru, seghe circolari, escavatori, etc.
- rischio da seppellimento durante lavori di scavo
- rischio fisico dovuto principalmente a forti vibrazioni o rumori forti e improvvisi
- rischio elettrico per mancata o mal posta messa a terra
- rischio chimico, meno frequente, ma con conseguenze gravi
Come individuare i punti critici nella sicurezza dei cantieri?
- Formare e addestrare le maestranze
- Aumentando la sorveglianza sanitaria dei lavoratori
- Organizzare un sistema di sicurezza del cantiere
- Stabilire delle adeguate azioni di controllo
PSC cantieri: chi elabora i piani per la sicurezza di un cantiere?
- Il Coordinatore della Sicurezza durante la fase di Progettazione, C.S.P., elabora il P.S.C. ovvero il Piano di Sicurezza e Coordinamento.
- Il Coordinatore della Sicurezza durante l’Esecuzione dell’opera, C.S.E., aggiorna il P.S.C. in merito ad eventuali nuovi rischi introdotti da lavorazioni non previste
- Il Piano Operativo di Sicurezza, P.O.S., redatto da ciascuna impresa che opera all’interno del cantiere.
- Il Coordinatore della Sicurezza durante l’Esecuzione dell’opera, C.S.E., aggiorna il P.S.C. in merito ad eventuali nuovi rischi introdotti da lavorazioni non previste
Quando è obbligatorio il piano di sicurezza e coordinamento?
Secondo le vigenti disposizioni, in caso di presenza di più imprese esecutrici (anche se non contemporaneamente), è obbligatorio il piano di sicurezza e coordinamento PSC.
Il PSC costituisce una progettazione tecnica del cantiere stesso che tiene conto delle interferenze oltre che tra le imprese anche fra il cantiere e l’area circostante.
I contenuti minimi di un piano sicurezza e coordinamento sono:
- indirizzo del cantiere, descrizione del contesto e descrizione sintetica dell’opera;
- i nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
- le relazione contenente i rischi dell’area e i rischi dovuti alle lavorazioni interferenti;
- le celte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento all’area di cantiere, all’organizzazione del cantiere ed alle lavorazioni;
- le prescrizioni operative, misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;
- le misure di coordinamento per l’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi;
- l’organizzazione prevista per il servizio di primo soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori;
- la durata delle singole fasi e sottofasi delle lavorazioni;
- l’entità del cantiere espressa in uomini / giorno;
- la stima dei costi della sicurezza.
Cosa contiene il piano operativo di sicurezza POS? Il POS deve contenere:
- i dati identificativi dell’impresa esecutrice;
- le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza;
- l’elenco di tutte le tipologie di ponteggi;
- le modalità organizzative e i turni di lavoro;
- l’eventuale presenza di sostanze pericolose;
- un rapporto sulla valutazione del rumore;
- misure preventive e integrative del PSC;
- l’elenco dei DPI forniti agli operai;
- la documentazione attestante la formazione del personale addetto.
Quando è obbligatorio il piano operativo di sicurezza POS?
I datori di lavoro delle imprese affidatarie e di quelle esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una sola impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti ai sensi del c. 1 art. 96 del T.U.S. devono redigere il P.O.S., prima di iniziare i lavori in cantiere.
Il P.O.S. non è richiesto per le mere forniture di materiali o attrezzature (art. 96 c.1), ma vi è l’obbligo del datore di lavoro-committente e delle imprese che forniscono materiali e attrezzature di: informazione reciproca sui rischi specifici, cooperazione sull’attuazione delle misure preventive e coordinamento sugli interventi di protezione
Le differenze tra PSE e POS in sostanza sono:
- il P.O.S. è sempre obbligatorio per qualsiasi impresa presente in cantiere ed è redatto dal datore di lavoro, che può avvalersi di persona competente;
- il P.S.C. è obbligatorio se nel cantiere sono presenti più imprese anche non contemporaneamente ed è redatto da un tecnico incaricato dal committente che ha seguito e superato uno specifico corso.
Quali sono le sanzioni in caso di mancato adempimento?
Per mancata o incompleta elaborazione del P.O.S., il datore di lavoro può subire una pena detentiva fino a 8 mesi e una sanzione fino a 9.828,05 €
L’inadempienza da mancata compilazione del PSC, comporta l’arresto da 3 a 6 mesi e una sanzione da 2.792,06 € a 7.147,67 € a seconda dell’entità.
Utilizzare la suite messa a disposizione da myAEDES per archiviare in modo sicuro le foto, le annotazioni e le disposizioni di ogni singolo sopralluogo sui cantieri aiuta a mantenere al sicuro la documentazione e a condividerla con tutti i soggetti incaricati.
Ad esempio, tramite l’app myAEDES il CSE ha la possibilità di creare un verbale CSE da smartphone o tablet, di compilarlo in ogni sua sezione mediante foto e testi (i testi oltre che scritti con la tastiera, possono essere dettati e saranno riconosciuti automaticamente dall’applicazione).
Inoltre i verbali sono accessibili da qualsiasi PC o Mac tramite un browser. Quindi c’è sempre la possibilità di accedere dal proprio ufficio o da casa e ritrovare tutti i documenti, pronti per essere modificati e condivisi con chiunque.
myAEDES è l’app definitiva per chi lavora in cantiere come il CSE ed è disponibile sempre nella versione gratuita.
Per provarla basta scaricarla dal proprio store.
Scopri myAEDES, il software gestionale che digitalizza e sostiene i professionisti e le imprese edili.
Scopri come gestire i cantieri da qualsiasi dispositivo






