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Il concetto di Responsabilità Sociale nasce in stretta relazione con il comportamento delle imprese rispetto al loro impatto sulla società.

Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici, ma anche investire “di più” nel capitale umano,  nell’ambiente  e nei rapporti con le altre parti interessate.

Tuttavia l’evoluzione e il ruolo che le si attribuisce ne ha ampliato gli ambiti di azione investendo tutti gli attori del sistema e divenendo Responsabilità Sociale Condivisa (RSC).

La Responsabilità Sociale Condivisa è un modello di sviluppo territoriale, che invita tutte le parti coinvolte a tener conto degli interessi collettivi nel perseguimento dei propri obiettivi. Inoltre bisogna che le parti si rendano conto, in modo trasparente, delle proprie attività, al fine di creare un sistema di fiducia reciproca, credibilità ed affidabilità, propedeutico alla costruzione di una società equa, coesa ed inclusiva.

Testimonianze

La Responsabilità Sociale è un tema che assume sempre più importanza infatti, ultimamente, anche Giuseppe Cappochin, presidente degli architetti italiani, a Padova in occasione dell’iniziativa “Il Futuro delle Città italiane – Incontro/dialogo sul Governo delle città e del territorio”, ha esposto la sua opinione a riguardo, delineando come la essa nel costruire sia un elemento fondamentale.

Ecco alcune sue parole:

“Costruire deve tornare ad essere un atto di responsabilità sociale e ambientale, che richiede un cambio di paradigma intellettuale e cioè la presa di coscienza da parte di tutti gli attori delle trasformazioni del territorio e, in primis, da parte degli architetti, dell’epocale cambiamento in corso, non solo climatico, ma culturale”

E ancora:

«Il futuro delle città e dei territori italiani è, a partire dall’VIII Congresso nazionale, il tema centrale della politica del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Parte dall’assunto che qualità della vita e qualità dell’architettura rappresentano due principi indissolubili: persone al centro del progetto; città come luogo complesso, come insieme di strutture e di funzioni, come sede di interessi e di comportamenti individuali e collettivi; città attrattive di attività innovative e di capitali che cercano luoghi competitivi dove andarsi ad allocare; città, infine,  palcoscenico del cambiamento e delle sfide della città contemporanea».

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