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Il World Economic Forum ha definito il BIM come una delle tecnologie più rivoluzionarie e più promettenti per il mondo delle costruzioni. La tecnologia aiuta a rivoluzionare il modo in cui un edificio viene progettato, costruito e mantenuto: ma il BIM non è solo questo.

Il BIM, infatti, non trasforma solo il modo di operare nei processi, ma può essere inquadrato come una metodologia strategica e completa per aumentare produttività, ridurre i costi e i tempi e aumentare il rapporto qualità- prezzo.

Nella figura si può notare come il BIM non sia omogeneamente diffuso tra i vari Paesi. Ci sono paesi, infatti, come il Regno Unito e il nord Europa in generale, dove il BIM è una realtà ben diffusa e il suo uso è già obbligatorio nel settore pubblico.

Una situazione chiara del livello di diffusione del BIM nei Paesi Europei è stata delineata dal direttore dell’accademia BIM, Ignasi Perez Arnal, durante l’ “European BIM Summit” di Aprile 2019, nel quale risultò che il BIM è in forte crescita e, da qualche anno, i progressi stanno diventando sempre di più esponenziali.

Regno Unito e Finlandia

Il Regno Unito, in particolare, è il paese leader nei processi BIM in Europa: nel 2011 il BIS, dipartimento per Commercio-Innovazione-Abilità, ha lanciato un piano governativo per l’adozione graduale del BIM nei processi costruttivi.

Il piano stabiliva un tempo di 5 anni per definire una strategia che migliorasse costi, tempi, produttività e riduzione emissione CO2. Nel 2013 viene inoltre pubblicata la strategia per il 2025 nella quale si sottolineava come entro il 2016 bisognasse arrivare al livello 2 (obiettivo che è stato raggiunto in anticipo) ed entro il 2020 si volesse il BIM integrato per tutto il ciclo di vita dell’edificio, quindi il livello 3.

Anche la Finlandia, nonostante non ci sia né un piano ufficiale né una strategia pubblica, è tra i maggiori esponenti di questa innovazione. Quando nel 1996 nessuno ancora parlava di BIM, la Finlandia lo aveva già incluso nei propri obiettivi strategici, diventando cosi nel 2002 il centro delle politiche dell’innovazione delle imprese edili finlandesi.

Spagna, Francia e Germania

A metà strada ci sono poi i paesi come Spagna e Francia, in cui il BIM è il principale protagonista in questi anni. In Francia il PTNB, ossia il piano di transizione digitale dell’edificio, ha previsto un finanziamento di 20 mln di euro a supporto delle imprese per la digitalizzazione.

Grazie a ciò sono stati avviati molteplici progetti, in cui sono state messe in campo immediatamente tutte le potenzialità offerte dal BIM. Il prossimo grande progetto pubblico con applicazione del BIM è il piano “Europa city”, che si sta sviluppando a Parigi.

Un altro esempio di questi paesi, nei quali il BIM sta prendendo piede in questi anni, è la Germania. In questo paese è stata avviata una strategia basata sull’implementazione, entro il 2020, di progetti pilota utilizzati per testare i reali vantaggi degli strumenti BIM. Solo dopo questo test per capirne i benefici, sarà effettivamente emanata una normativa che renderà obbligatorio l’utilizzo del BIM 5D nelle opere pubbliche.

Polonia e Lituania

Infine ci sono alcuni casi, come ad esempio la Polonia e la Lituania, dove il BIM è ancora una realtà molto lontana. Grazie al BIMplement si sta cercando di diffondere la cultura della digitalizzazione anche in questi paesi, ma ad oggi non si è ancora nell’ottica di rendere il settore edile digitale attraverso progetti e normative.

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